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13.07.2012

Bolide fuoristrada elettrico?
La «pazza» idea è ora realtà

Gli ideatori della moto fuoristrada ecologica mostrano con orgoglio il prototipo della B&I Electric
Gli ideatori della moto fuoristrada ecologica mostrano con orgoglio il prototipo della B&I Electric

Gussago. Una moto elettrica da fuoristrada in grado di reggere la sfida delle prove speciali della «mitica» Dakar. Una pazza idea che sta prendendo forma a Gussago dove l'imprenditore del settore fotovoltaico Gianfranco Internò, con il figlio Tiziano e l'ex pilota bresciano Bruno Birbes hanno realizzato il prototipo laboratorio della B&I Electric.  «LA MOTO È REALTÀ ed è funzionante, anche se c'è ancora parecchio lavoro da fare - ammette Gianfranco Internò -. L'idea è nata lo scorso anno prima del Salone internazionale del ciclo di Milano quando ho coinvolto l'amico Birbes in una visita alla fiera per fare il punto sul settore elettrico. È stato deludente vedere come il comparto, nonostante le dichiarazioni di alcuni grandi marchi, sia sostanzialmente a livello embrionale e come manchi la disponibilità al confronto tecnico».  L'imprenditore e il «veterano» delle Dakar (Birbes ne ha disputate undici ai tempi in cui si attraversava ancora il deserto africano) hanno deciso di fare da soli e hanno cominciato a lavorare sulla ciclistica di una Honda da enduro e su un motore elettrico made in Usa. «La moto c'è e sta girando - continua Gianfranco Internò -. È un laboratorio di idee che continuiamo a sviluppare con un occhio attento all'evoluzione della componentistica elettrica ed elettronica».  LA B&I ELECTRIC si presenta bene, come una moto vera, per intenderci, con il motore piazzato nel mozzo posteriore e le batterie nella culla del telaio. Il motore è Hub Brushless da 40Hp di picco con un'autonomia fuoristrada «race» di circa 50 minuti, mentre in funzionamento economy si gira anche due ore.  Per la ricarica lenta delle batterie dal 120 Volt servono circa 2 ore al costo di 0,45 euro. La velocità massima della moto, che pesa 105 chilogrammi, è di 90 chilometri orari. La moto, dunque, funziona egregiamente: «Abbiamo però tante idee da mettere in pratica e tanta passione per portare avanti questo progetto che mette in sinergia le nostre esperienze - osserva Bruno Birbes -. Non so se sarà possibile realizzare il sogno Dakar ma, considerando i nostri mezzi artigianali e le nostre risorse, abbiamo già raggiunto ottimi risultati e abbiamo alcune soluzioni che ci faranno fare un bel passo avanti nei prossimi mesi».  FORSE LA B&I ELECTRIC non sarà mai protagonista in Sud America dove si disputa l'«erede» della Parigi-Dakar, ma in tempo di costi dei carburanti alle stelle e di inquinamento da polveri sottili, l'elettrizzante endurona può avere un radioso avvenire sulle nostre mulattiere.C.M.

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