venerdì, 24 novembre 2017
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

19.07.2013

Carmine, gestori all'attacco
«Così si uccide un quartiere»

Carmine, gestori all'attacco<br />&#171;Cos&#236; si uccide un quartiere&#187;
Carmine, gestori all'attacco<br />&#171;Cos&#236; si uccide un quartiere&#187;

I tossici di un tempo erano politicamente corretti: urla disperate ma silenziose, i residenti li preferivano di gran lunga al popolo chiassoso del pirlo. Per questo, in nome di una tranquillità da ripristinare, al Carmine è in arrivo l'ordinanza che farà chiudere prima i locali (0.30 feriale, 1.30 nei week end) dopo l'anticipo di un'ora già imposto in passato. Tre anni fa invece arrivò l'«antighetto» (22.30, sempre) contro i kebabbari e gli extracomunitari, poi respinta dal Tar per violazione delle regole sulla concorrenza. Ironia della sorte: quell'ordinanza fece da preludio al boom della vita notturna nel quartiere. Si va verso una continuità di metodo dalla vecchia alla nuova Giunta, almeno fino all'annunciato «piano più complessivo entro le mura venete». Sulla zona la visione è bipartisan pure nell'identificare la Randaccio come futuro campus universitario. Con una postilla copincollata: «sono norme temporanee che potrebbero essere estese per non turbare il mercato», dicevano allora e dicono oggi, dalla Loggia, Tar permettendo. Tra i gestori dei locali del Carmine c'è chi preferisce non commentare e chi è un fiume in piena. Reazioni contrastanti solo nei modi. Se da Elda scelgono il no-comment, Casa del Popolo e Carmen Town non usano giri di parole per contestare un provvedimento «inutile ed iniquo», incassando una condivisione generalizzata e senza distinguo. PER BEPPE SPERA della Casa del Popolo: «Siamo di fronte a provvedimenti vecchi. Non c'è niente di nuovo all'orizzonte. Il problema sarà a settembre, perchè tra poco saremo chiusi. Dopo tutto il lavoro fatto in questi anni siamo esclusi dal "menu dell'estate" e ci becchiamo anche una restrizione degli orari perchè ci sono due che protestano e uno è fratello dell'ex Sindaco». Ma la sostanza è un'altra, Spera (che si dice poco propenso ad un eventuale ricorso) spiega: «Il lavoro sta già calando molto, ma se anche chiudiamo mezz'ora prima la gente rimane in strada». A questo si aggiunge il nodo controlli. «Ben quattro quest'anno, una volta a mezzanotte del sabato, tutti senza esito. Mentre il resto della città non ha alcuna limitazione». Il problema vero? «Una ripicca personale: un locale che esiste da 50 anni e che ad un certo punto comincia a funzionare sul serio può non piacere». Francesco Penocchio (Bar Battaglie) chiede: «Più presidio del territorio da parte dei vigili. La mezz'ora non cambierà nulla, ma comunque andrebbe imposta in tutta la città». Al contrario di Spera questa volta Penocchio si dice pronto ad unirsi ad un eventuale ricorso e ricorda il quartiere che fu: «Per fare qualcosa servono solo più vigili, ma qui siamo al paradosso: si danno più multe ai residenti per il lavaggio strade che altro. E poi se a una certa ora partono i lavastrade fanno più rumore di tanti nostri avventori». IRONICO, come nel suo stile, Francesco Russo del Crivello: «Con quello che paghiamo di tasse per plateatico e altro sarei contento di chiudere anche prima di mezzanotte in cambio dell'esenzione». Poi aggiunge: «Non si riesce a capire come una Giunta che ha scleto di far diventare questa zona universitaria possa imporre certe regole. Stiamo subendo una situazione non nostra e l'ipotesi fatta è del tutto inutile». Il posto più frequentato è probabilmente Carmen Town, dove Luca Betelli rivendica: «Un lavoro fatto per favorire arte, cultura, musica oltre che il consumo di cibo e bevande. Uno sforzo che evidentemente non è piaciuto». Le conseguenze? «Io a settembre probabilmente dovrò chiamare meno gente al lavoro, ho 12 contratti aperti, non posso fare altrimenti». Anche lui come Penocchio suggerisce un maggiore presidio dei vigili, ma anche «la pedonalizzazione, perchè la gente non può pensare di vivere in centro e parcheggiarsi sotto casa». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovanni Armanini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Dal primo gennaio 2018 anche in Italia sarà possibile mangiare insetti: cosa ne pensi?
ok

Sport

Cultura

Spettacoli