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15.10.2011

La «fabbrica» delle cavie è
assediata dagli animalisti


 Gli animalisti hanno occupato il tetto dell'allevamento FOTOLIVE
Gli animalisti hanno occupato il tetto dell'allevamento FOTOLIVE

Montichiari. Dall'altra sera la Green Hill di Montichiari è simbolicamente «occupata» dall'avanguardia di attivisti di un movimento che, sostenuto da animalisti di ogni angolo del mondo, si sta battendo per la chiusura dell'allevamento di cani destinati alla sperimentazione. Con un vero e proprio blitz, sette manifestanti si sono arrampicati sul tetto di uno dei capannoni della «fabbrica» di cavie srotolando uno striscione emblematico: «Questo lager deve chiudere!». Il gesto dimostrativo ha fatto da prologo al sit-in organizzato attorno alla struttura di proprietà della multinazionale Marshall, presidiata da ieri mattina da cento dimostranti. La loro intenzione è di rimanere ad oltranza davanti ai cancelli dell'allevamento per impedire che partano carichi di cani verso i laboratori.
Complice il servizio d'ordine garantito da carabinieri e Polizia locale e il carattere pacifico della manifestazione, la prima giornata di protesta si è chiusa senza problemi. L'unico momento di tensione si è registrato nel primo pomeriggio quando i ragazzi arroccati sul tetto hanno risposto ad alcune provocazioni di un gruppo di dipendenti dell'allevamento. Schermaglie verbali in stile stadio evaporate in pochi istanti.
Dura invece ormai da tre anni la mobilitazione per spingere le autorità a chiudere o riconvertire l'allevamento di Montichiari dove ogni anno vengono svezzati 2.500 cani di razza beagle destinati alla vivisezione. Grazie al tam tam del web, la petizione on-line è stata sottoscritta da 5 milioni di persone. E proprio attraverso la rete è stata organizzato il presidio: nei prossimi giorni i colli attorno alla Green Hill - annunciano gli animalisti -, saranno invasi da centinaia di persone provenienti da ogni parte d'Europa. I risultati della mobilitazione globale non si sono fatti attendere: l'azienda pressata da Regione e Comuni ha rinunciato ad ampliare l'allevamento mentre il Pirellone ha approvato una mozione che farà da prologo a norme più restrittive nel campo della vivisezione.
Il Consiglio comunale di Hull, in Inghilterra ha bocciato la richiesta di aprire un allevamento gemello a quello di Montichiari, mentre l'Aidaa ha presentato un esposto in Procura contro la Green Hill con l'ipotesi di reato di maltrattamento di animali. Il successo della campagna animalista è legato anche alle immagini crude contenute in un video che mostra la raccappricciante fine dei cani allevati a Montichiari. R.PR.

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