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12.01.2014

La Tepa Sport sulla via... dell'immortalità

Giulio Andreotti in visita allo stabilimento  Tepa Sport  di Rudiano
Giulio Andreotti in visita allo stabilimento Tepa Sport di Rudiano

Via Tepa Sport, oppure piazza Tepa Sport o, perché no, parco Tepa Sport. Al di là dell'onomatopea vagamente kitsch, la domanda è molto prosaica: la toponomastica di Rudiano è culturalmente pronta a tributare un omaggio a una delle pagine industriali bresciane più avvicenti e innovative? La risposta arriverà quando la Giunta, sotto spinta del tam tam dei sociali forum, valuterà se intitolare una via, una piazza o un parco a una griffe-cult che ha segnato un'epoca. Sarebbe un modo per riparare quello che ancora oggi Battista Riva, titolare dell'azienda di scarpe e abbigliamento sportivo con i fratelli Rino e Paolo, si ostina a definire un «grave torto subito». Per lui la Tepa Sport non ha chiuso ma «è stata fatta chiudere, dai sindacati e dal Governo nel pieno di una follia collettiva che definiva gli imprenditori padroni».
L'idea di un'intitolazione era passata quasi inosservata alcuni anni fa, in occasione del rilancio del marchio mai scomparso, contrariamente all'azienda, nata nel 1952 e chiusa nel 1985: era il gennaio 2009, quando il sindaco dell'epoca Pietro Vavassori accolse a Palazzo comunale Battista Riva e nuovi titolari del brand.
L'IDEA HA RIPRESO quota ora sul web, ma non solo. Fra i primi ideali firmatari della proposta figura il consigliere di maggioranza Angelo Consolandi, che lega alla Tepa Sport tanti ricordi. «Quella era la fabbrica per antonomasia, un serbatoio infinito di posti di lavora - racconta -. Quel marchio ci ha griffato l'anima, oltre che il guardaroba. La Tepa Sport non era solo scarpe da calcio. I suoi capi scandirono l'evoluzione delle mode, diventando la divisa d'ordinanza dei paninari e prima ancora dei figli dei fiori che indossavano i jeans scampanati con la stella in pelle sulla tasca. Penso che i tempi siano maturi per un omaggio a questa azienda simbolo di Rudiano».
Sulla stessa lunghezza d'onda l'attuale vicesindaco Pietro Vavassori. «Ne discuteremo in Giunta - promette -. Nessuno può restare indifferente verso un capitolo della storia economica e sociale del paese che ha esportato il made in Rudiano in tutto il mondo».

Massimiliano Magli
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