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29.06.2013

Nato a Brescia il mito
«proibito» del Duetto

Fu un bresciano, l'ingegner Guidobaldo Trionfi, ad inventare il nome del Duetto Alfa Romeo
Fu un bresciano, l'ingegner Guidobaldo Trionfi, ad inventare il nome del Duetto Alfa Romeo

Il Duetto dell'Alfa Romeo? È nato a Brescia. Non in un qualche studio di design bresciano dell'epoca, nemmeno in una improbabile carrozzeria cittadina che possa avere fornito una lavorazione particolare all'Alfa Romeo in un periodo storico in cui l'industria automobilistica bresciana, come quella italiana, erano in fortissima crescita. Piuttosto, il Duetto, è nato dall'immaginario di Guidobaldo Trionfi, ingegnere bresciano scomparso nel 1986 che nel 1966 partecipò ad un curioso concorso indetto dalla casa del Biscione circa il nome della nuova Spider 1600, troppo bella e gradita agli italiani per non avere anche un nome di grande impatto mediatico in grado di riassumerne le caratteristiche fondamentali che l'hanno eletta a simbolo automobilistico negli anni '60 e '70. Ecco, quindi, il concorso: trovare un nome ad hoc per la Spider. Ad Arese, sede storica Alfa Romeo, in quelle settimane arrivano 140 mila cartoline con i nomi più svariati e fantasiosi, in grande maggioranza italiani ma con qualche tentativo proveniente anche dall'America. Tra tutti questi i vertici dell'Alfa Romeo scelsero, appunto, Duetto, quello proposto da Giodobaldo Trionfi all'epoca residente in corso Palestro insieme alla famiglia. Proprio nel cuore cittadino qualche settimana dopo arrivò un Duetto nuovo fiammante, il premio messo in palio dall'Alfa Romeo per chi avesse «battezzato» una delle più belle Alfa Romeo di sempre. Una vettura che, per diversi anni, rappresentò l'orgoglio di Trionfi nei suoi spostamenti bresciani e non solo.  PURTROPPO, almeno a livello ufficiale, il Duetto non poté chiamarsi a lungo in quel modo: quando la guerra tra marchi e diritti d'autore non era ancora materia di studio, una merendina al cioccolato aveva adottato lo stesso nome ottenendone in seguito dal tribunale di Milano l'uso esclusivo. Una sentenza che, in ogni caso, non bastò a togliere anche dalla testa degli italiani e degli appassionati d'auto in generale il nome Duetto associato agli spider Alfa Romeo.  Oggi, a quasi 50 anni di distanza, il mito del Duetto non si é affievolito. Sul pianale della Mazda 5 Alfa Romeo metterà in produzione nelle prossime settimane l'ennesima versione della spider.  La «rinascita» del Duetto, a quasi mezzo secolo di distanza, è anche un tributo a chi, nel suo nome, Guidobaldo, e cognome, Trionfi, racchiudeva il futuro della Spider Alfa Romeo.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

Daniele Bonetti
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