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01.02.2014

Violenza di genere:
lunedì apre lo sportello

Un momento della presentazione del progetto dedicato alle donne che subiscono violenza: lo sportello attivo al primo piano del Palagiustizia
Un momento della presentazione del progetto dedicato alle donne che subiscono violenza: lo sportello attivo al primo piano del Palagiustizia

Serve capacità visionaria per interpretare i bisogni delle donne, soprattutto davanti a fenomeni come la violenza di genere e la violenza domestica, in continua crescita.
Vent'anni fa Brescia ha colto una prima sfida, quella della Casa delle donne, centro antiviolenza fondato nel 1989. Oggi è la volta di una seconda, importante scommessa: creare all'interno di un luogo fortemente simbolico come il palazzo di giustizia uno sportello Urp-Ascolto e indirizzo violenza di genere e assistita. Un progetto pilota diventato realtà per iniziativa del Comitato pari opportunità del Consiglio giudiziario della Corte di Appello, grazie al lavoro di rete con le diverse realtà del territorio riunite attorno a un tavolo cui partecipano, fra gli altri, Comune e Provincia, ospedale Civile, consultori, rappresentanti degli uffici giudiziari.
LO SPORTELLO, che sarà attivo da lunedì in un locale al piano terra del palazzo di giustizia di via Lattanzio Gambara . una stanza dedicata che garantirà la tutela della privacy e la protezione delle donne - avrà un compito di ascolto, informazione e orientamento. Grazie alla collaborazione con la Casa delle Donne e la cooperativa Tenda, che metteranno a disposizione i propri operatori, lo sportello aiuterà le donne - e quanti ne avranno bisogno – a uscire dall'isolamento: un luogo dove trovare risposte su «come e dove» fare denuncia o accedere ai centri specializzati di soccorso anti-violenza, oltre che un orientamento per essere indirizzate a tutti gli altri servizi presenti sul territorio e agli enti o centri dove trovare concreto aiuto (l'apertura dello sportello è prevista il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 12). «Questo progetto e il relativo tavolo di lavoro hanno contribuito a creare una importante “rete” che lavora per conoscere il fenomeno della violenza sulle donne, contrastarlo e prevenirlo», sottolinea la presidente della corte d'Appello Graziana Campanato, mentre Carla Marina Lendaro, vice presidente del Comitato pari opportunità della Corte d'Appello ricorda che si tratta di un «progetto pilota, mai in precedenza attuato in altri uffici giudiziari e il primo sul territorio nazionale».
Il trend degli abusi sulle donne, intanto, è in continua crescita: dai dati resi noti in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario emerge che nel distretto di Corte d'Appello di Brescia – che comprende anche Bergamo, Mantova, Crema e Cremona - nel periodo luglio 2012/giugno 2013 sono stati 498 i delitti di violenza sessuale denunciati, contro i 481 nel periodo 2011/2012 (fra questi 35 sono stati denunciati come commessi in danno di minori di 14 anni, due in danno di minori di 10 anni mentre 13 sono i delitti di violenza sessuale di gruppo). Significativo anche l'incremento dei delitti di «stalking» o atti persecutori che comprendono minacce, molestie e violenza privata, perpetrati in ambito familiare ma non solo: nel 2012/13 sono stati iscritti 736 delitti di stalking contro i 599 denunciati nel 2011/12. Solo in provincia di Brescia i reati di stalking sono saliti a 364, con una crescita del 23 per cento rispetto ai 295 dell'annata precedente.
«I NUMERI FANNO riflettere, ma ci dicono anche che ciò che fino a poco tempo fa rimaneva all'interno delle mura domestiche inizia finalmente a venire fuori», osserva Lendaro. Sempre più donne trovano il coraggio di denunciare. «Non si vergognano più di suonare il nostro campanello, vogliono uscire dal silenzio, e questo è possibile anche grazie a leggi più attente ai bisogni delle vittime», conferma Piera Stretti, presidente della Casa delle donne che nel 2013 ha accolto 363 donne e già una trentina nel primo mese del 2014. Sul fronte preventivo, invece, negli ultimi 4 anni sono stati emessi 131 ammonimenti del questore (istituto previsto dalla legge sullo stalking del 2009) che hanno fatto cessare gli atti persecutori – fa sapere il procuratore aggiunto Sandro Raimondi che segue l'area soggetti deboli - e analogamente 146 avvisi di avvio della procedura di ammonimento sono bastati per far smettere molestie e pedinamenti.
All'inaugurazione dello sportello erano presenti i vertici dell'amministrazione giudiziaria locale, fra cui la presidente del Tribunale Adriana Garrammone, la presidente del Tribunale di sorveglianza Monica Lazzaroni, il magistrato responsabile dell'Urp-Ufficio relazioni con il pubblico Giuseppe Ondei. Il nuovo sportello completa l'Urp del palazzo di giustizia che ogni anno dà risposte a più di 36 mila utenti, e si collegherà all'Urp del Tribunale per i minorenni in corso di attivazione. Altri sportelli di ascolto verrannno attivati prima a Bergamo e successivamente anche a Mantova e Cremona.

Lisa Cesco
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