mercoledì, 8 febbraio 2012

La Strage di piazza Loggia

La Strage di piazza Loggia

La Porsche nera evocata da Tritone

Zoom
Uno degli imprenditori che nel ’74 possedeva una Porsche Rs nera

23/04/2009 «Il 16 giugno '74 un giovane di Mestre, collaboratore di Maggi, raggiunge Brescia a bordo di una Fiat 1500 targata Venezia e in piazza della Loggia incontra un camerata bresciano, accompagnato da una ragazza, a bordo di un Duetto Alfa Romeo di colore grigio metallizzato. Insieme si spostano a Salò con le due auto e incontrano un altro camerata, Ermanno Buzzi a bordo di una Porsche nera targata Bs 40.. o Bs 42..., accompagnato da due giovani donne bionde, avvenenti, vistosamente truccate, che fanno pensare a un protettore con due prostitute».
L'uomo della Porsche «avrebbe consegnato al mestrino un pacco di documenti (nell'agenda di Buzzi c'è traccia della consegna «carte Maggi» nella pagina 15 e 16 giugno). Tutti insieme sarebbero andati a pranzo a Salò. Verso sera il mestrino e l'uomo della Porsche sarebbero rientrati a Brescia e dopo essere passati in stazione avrebbero fatto rifornimento a un distributore Agip, l'addetto avrebbe salutato l'uomo della Porsche chiamandolo "ragioniere". Il mestrino avrebbe poi raggiunto l'autostrada e si sarebbe fermato a un'area di servizio posta prima dell'uscita di San Bonifacio, dove ad attenderlo c'era un Tir con targa tedesca, il conducente l'avrebbe aiutato a prelevare dal rimorchio una cassa di legno, sistemata nell'abitacolo della 1500». Questa ricostruzione del 16 giugno emerge da un appunto di Maurizio Tramonte, collaboratore dei servizi segreti con il nome in codice di Fonte Tritone. Tramonte, imputato per concorso nella strage di piazza della Loggia, ha ritrattato tutte le sue affermazioni, ma i pm Roberto Di Martino e Francesco Piantoni, su queste dichiarazioni e su quelle di Carlo Digilio, confidente della Cia morto nel 2005, hanno costruito le accuse ai sei imputati.
L'APPUNTO che fa riferimento al 16 giugno è importante perché coinvolge nella ricostruzione dell'accusa, che imputa a Ordine Nuovo e ai servizi segreti deviati l'organizzazione dell'attentato costato la vita a otto persone, anche Ermanno Buzzi, già processato per strage e condannato in primo grado all'ergastolo, ma assolto «da morto» in appello. I due pm sono andati a «caccia» della Porsche RS. Non erano molte le vetture di questo tipo sulla piazza bresciana nel '74. Possedevano una Porsche nera Davide Copetta (targa Bs 42...) e Andrea Bendi (targata Bs 40...) e una donna che all'epoca aveva una trentina d'anni e faceva l'accompagnatrice. I due imprenditori e la donna in aula non hanno avuto dubbi e hanno confermato quanto già dichiarato in precedenza: «Mai prestato l'auto a nessuno».W.P.