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Dal «cuore» della Val Viola Bormina
l’emozionante discesa con le ciaspole

29.12.2016

Dal «cuore» della Val Viola Bormina
l’emozionante discesa con le ciaspole

Il  rifugio  simbolo della Val Viola
Il rifugio simbolo della Val Viola

La scorsa settimana siamo saliti, ciaspole ai piedi, sino alla fantastica conca che ospita il Rifugio Agriturismo Caric, nel cuore della Val Viola Bormina, una delle più belle convalli dell'alta Valtellina. Ora non ci resta che rientrare al punto di partenza, l'Hotel Li Arnoga. Per il ritorno, dopo aver vagabondato un po' alla scoperta dei dintorni del Caric, sono possibili due varianti. La più semplice, adatta a tutti, è mantenersi sulla stradina battuta di fondovalle e continuare sulla sinistra idrografica sino al bivio 1910 e rientrare sul percorso descritto la scorsa settimana.

Oppure, più divertente e di poco più impegnativo, scegliere la destra idrografica del torrente Viola. Dietro il rifugio, si attraversa un suggestivo ponticello che ci porta sulla destra idrografica. Anche da questa parte il percorso è generalmente ben pistato: si risale per circa una decina di metri e ci si immette sulla traccia scialpinistica che prosegue verso il rifugio Viola. La si segue verso sinistra e si supera la selvaggia valle del torrente Bormina che scende dal Passo Dosdè e che, poche decine di metri sotto di noi va ad immettersi nel torrente Viola. Si prosegue per un tratto a mezzacosta; poco più avanti, attraversando un ponticello a sinistra ci si può immettere sull'itinerario più semplice. Mantenendosi invece sulla destra idrografica si prosegue in leggerissima discesa superando un tratto a quota 1975 circa dove sorge una suggestiva diga ed una presa d'acqua; si scende quasi al livello della forra e si continua su terreno semipianeggiante con qualche saliscendi accanto al torrente Viola le cui acque spumeggiano tra i sassi. Si raggiungono così le Baite Orsa ospitate in una bella radura. Si prosegue a tratti nel bosco, si attraversa un ponticello ritornando sulla sinistra idrografica. Si prosegue ancora accanto al torrente ed alcuni saliscendi ci portano alla Baita Crapena. Lasciamo a destra una traccia ed una freccia per Arnoga: è una ulteriore possibilià di variante per il ritorno. Saliamo a sinistra lungo una stradina che passa accanto alle Baite Paluetta in bella posizione esposte al sole e dominate dalla Cima del Bosco a oriente della quale si apre il vallone che scende dal Passo di Verva. Si risale quindi al bivio di quota 1910 dove, si torna a Li Arnoga godendoci lo spettacolo delle vette della Val Viola Bormina baciate dalla luce del pomeriggio.

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