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Polizia postale, finestra aperta per chi naviga

11.02.2013

Polizia postale, finestra aperta per chi naviga

La polizia postale all’attacco
La polizia postale all’attacco

Una «finestra aperta continua» con la polizia postale sui «siti internet e sui social network» per «denunciare» reati informatici e «situazioni di disagio» che possano presentarsi durante una qualsiasi sessione online da casa o da scuola, dal tablet o dallo smartphone di ultima generazione.
È QUANTO intende realizzare la Polizia postale a breve, entro il primo semestre dell'anno. Lo ha annunciato il direttore del servizio di Polizia postale e delle Comunicazioni, Antonio Apruzzese, partecipando a Roma, al Convitto nazionale, alla presentazione del progetto «Generazioni Connesse», coordinato dal ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca. «Cercheremo di esservi vicini comparendo in rete - ha detto Apruzzese ricolto agli studenti - abbiamo strutturato un nuovo commissariato online, cercheremo di far vedere la polizia in rete e sui social network». «La rete - ha detto ancora - rappresenta ormai uno strumento fondamentale e imprescindibile, soprattutto per i giovani. La complessità di questa realtà peró richiede che i ragazzi sappiano usare il web in maniera critica e sicura: é fondamentale un'opera di sensibilizzazione, formazione e informazione continua, anche attraverso iniziative di ampio respiro come il safer Internet Day».
In altre parole, nel futuro dei naviganti c'è una presenza costante delle forze dell'ordine, che almeno nelle intenzioni vorrebbe scoraggiare i malintenzionati a utilizzare Internet per commettere reati con particolare riguardo verso le problematiche che sempre più spesso colpiscono gli utenti più giovani della Rete.
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