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Research in motion riparte reinventando gli smartphone

04.02.2013

Research in motion riparte reinventando gli smartphone

Il blackberry lancia una nuova sfida
Il blackberry lancia una nuova sfida

È stato il pioniere dello smartphone, l'ha inventato, cullato, fatto crescere fino a quando, con l'ingresso dei competitor più potenti, gli smartphone sono diventato una naturale estensione della nostra vita.
Research in Motion, il gruppo canadese che ha praticamente inventato lo smartphone, si reinventa e cambia nome adottando quello del suo prodotto più famoso, il BlackBerry. È questo l'annuncio a sorpresa in diretta Internet a New York fatto da Thorsten Heins, presidente e CEO della società, durante la presentazione del nuovo sistema operativo BlackBerry 10 e dei primi due smartphone che lo usano: Z10 e Q10. Molto potenti e veloci, il primo ha uno schermo tattile da 4,2 pollici e doppia fotocamera e ricorda l'iPhone. Il secondo, ibrido, con touch screen e tastiera, è più vicino alle forme tradizionali del BlackBerry.
I nuovi smartphone ridisegnano in parte il concetto stesso di cellulare intelligente: sono sempre più computer, a cominciare dal fatto che dalle app non si «entra e esce» perchè possono restare continuamente attive e in continuo aggiornamento dando la possibilità di sfruttare al massimo il multitasking.
LA SCOMMESSA sul futuro della nuova BlackBerry è comunque del tutto aperta. Attualmente sono circa 80 milioni gli utenti degli smartphone canadesi (e sono continuati ad aumentare anche sino a fine 2012, grazie però alla vendita di dispositivi a basso costo in Paesi in via di sviluppo). Il punto è quanti di questi decideranno di fare l'upgrade.
Per il momento, i primi commenti in rete sono positivi (Rim é uno degli hashtag più citati su Twitter in Italia), soprattutto sul nuovo sistema operativo, il Blackberry 10, con le sue funzioni innovative, improntate a «sicurezza, affidabilità e privacy». In particolare, «Balance» consente all'utente di tenere distinti i propri dati da quelli aziendali; «Flow», che gestisce il multitasking in modo «semplice e naturale»; «Hub», che raccoglie in unico flusso email, contenuti di reti sociali, informazioni e dati; «Remember», un aggregatore dinamico di dati e contenuti che trasforma il concetto di agenda; e «BBM Video con Screen Chat», la nuova versione della messaggeria BlackBerry utilizzata da oltre 60 milioni di utenti in tutto il mondo, che permette di «scambiarsi» lo schermo, creando un livello di condivisione molto profondo, adatto secondo Heins non solo agli utenti comuni ma anche alle piccole e medie imprese. Il tutto servito da nuovi server che consentono il massimo della flessibilità alle aziende, che oltre ad usare sistemi come Balance possono anche gestire dispositivi Apple o Android. A tutto questo si aggiunge il nuovo BlackBerry World, lo store completamente rinnovato che ha già più di 70 mila applicazioni pronte per i nuovi smartphone della serie. Il momento della verità, comunque, comincia quando BlackBerry Q10 e Z10, i cui prezzi non sono ancora noti, arriveranno sugli scaffali dei negozi britannici. Poi si vedrà.

Daniele Bonetti
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