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05.12.2012

«Corone radiose», a Brescia sette riconoscimenti d'eccellenza

Philippe Leveillè e Mauro Piscini del Miramonti l'Altro
Philippe Leveillè e Mauro Piscini del Miramonti l'Altro

Il gusto made in Bs trova nuove conferme nella «Guida Critica e Golosa 2013»: sono infatti ben sette i ristoranti della provincia che hanno conquistato la Corona Radiosa, massimo riconoscimento assegnato dai giornalisti Paolo Massobrio e Marco Gatti, curatori di questa ormai tradizionale iniziativa editoriale nata 21 anni fa. Dedicato a Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria, il volume si distingue  per la volontà di segnalare non solo il meglio della ristorazione d'eccellenza, ma anche i negozi, gli artigiani, le aziende agricole dove comprare le produzioni tipiche.
IL LAVORO è stato particolarmente impegnativo: sono stati infatti ben 1124 i ristoranti presi in esame, cui si aggiungono 1628 negozi, 545 hotel e 1.341 cantine per un totale di 4.638 mete dove andare a colpo sicuro. La Lombardia, che da sempre rappresenta il core business della guida ispirata ai valori del movimento Papillon, è comunque in primo piano con un totale di 484 ristoranti recensiti e 51 Corone. Brescia è la seconda provincia più premiata dopo Milano, con un pool di insegne fra le quali si distinguono indirizzi ormai classici, che già hanno trovato riscontri di altissimo livello anche in altre pubblicazioni del genere. Il riferimento è soprattutto al Miramonti L'Altro di Concesio, che con la Corona Radiosa porta a casa l'ennesimo tributo di una stagione al solito trionfale: basti dire che il locale condotto da Mauro Piscini con Philippe Leveillè è considerato in assoluto il migliore della Leonessa da tutte le pubblicazioni più quotate. Lo stesso discorso potrebbe valere per il Gambero di Calvisano, che anche Massobrio e Gatti inseriscono fra i magnifici 7 del comprensorio grazie ad una proposta che, nonostante gli anni, rimane in grado di affascinare e sorprendere costantemente anche con un rapporto qualità-prezzo davvero straordinario.
LA ROSA della Guida Golosa si completa con Il Gelso di San Martino a Cazzago, con un'insegna storica come il Carlo Magno di Collebeato, con il Capriccio di Manerba, il Due Colombe di Borgonato di Corte Franca.
Nella top 7 c'è posto infine meritatamente anche per il Castello di Serle, autentico santuario dello spiedo dove il piatto più tipico della brescianità viene declinato nella sua versione più nobile ed autentica. Viene invece da Bagolino l'Artigiano Radioso 2013 per la provincia di Brescia: si chiama Simone Morandi, segnalato per il suo «pregiatissimo bagoss realizzato in estate alla malga Bruffione, dal sapore intenso ed aromatico»: In totale, la mappa dell'eccellenza bresciana è costituita da 72 ristoranti, 32 locali di altro genere, 88 fra produttori e negozi, 109 cantine e 21 hotel. E per chi non ne avesse ancora abbastanza, c'è anche «Il Golosario», altro libro targato Massobrio con oltre mille fra le ghiottonerie più ricercate del Belpaese: ed anche qui gli indirizzi bresciani non mancano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Claudio Andrizzi
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