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Vecchia al rogo,
rito «infinito»

12.03.2015

Vecchia al rogo,
rito «infinito»

Il rogo della vecchia, rito tradizionale di metà Quaresima
Il rogo della vecchia, rito tradizionale di metà Quaresima

«Giovedì grasso», il tradizionale appuntamento di metà Quaresima invita a bruciare la vecchia: l'appuntamento è segnalato un po'ovunque, stasera ma in alcuni casi spostato al sabato, giorno più propizio per la festa.
Sull'alto Garda, da qualche anno a Gargnano la tradizione di bruciare la vecchia durante le giornate della Quaresima è traslocata dalla riva del lago al Montegargnano. Non per questo il divertimento è venuto meno e non c'è dubbio alcuno che il processo alla «vecia» contagi ancora molta gente, facendo affluire centinaia di persone, a stipare fino all'inverosimile il tendone allestito per l'occasione nel campo della Parrocchia di Navazzo.
IN SCENA con «La Vecia del Mut» ci sono come da tradizione i racconti, le vicende politiche e i pettegolezzi nostrani di una comunità, quella gargnanese, tradizionalmente predisposta a lavare in piazza i panni sporchi di famiglia. Nel pomeriggio di sabato, il fantoccio della Vecchia, imponente e malconcia, sarà portato in giro «per il pubblico ludibrio» su un trattore per le strade del Comune. Partendo da Navazzo il goliardico allestimento giungerà fino al capoluogo sulla riviera tornando poi di nuovo sull'altopiano, dove a partire dalle ore 20.30, si svolgerà lo spettacolo. Per scoprire come andrà a finire la serata, se ci sarà il rogo della Vecia o se riuscirà a farla franca, non resta che assistere di persona al processo.
Si brucia la vecchia anche in Valtenesi. Sono tre gli appuntamenti «istituzionali» del giovedì grasso, sparsi in lungo e in largo tra i Comuni del circondario. Più che consolidato il rendez-vous di Soiano, organizzato come sempre dalla Pro loco: ritrovo fissato per le 20 in piazza Umberto I, poi via alle danze (e alle fiamme) circa una mezzora più tardi; gran finale, al caldo, con vin brulé e frittelle. Le frittelle saranno le protagoniste indiscusse della serata di Puegnago, dove per l'occasione è stato rinnovato l'appuntamento con il concorso «La piò bùna frètola», con una giuria qualificata che assaggerà e giudicherà le frittelle preparate da mamme, nonne e zie del paese. Alle 20.30 il «processo» alla vecchia, poi alle 21 si accende il fuoco.
A MANERBA la vecchia verrà issata fin dal primo pomeriggio, a pochi minuti dalla messa, nell'ampio parcheggio di Montinelle, proprio sotto la piazza. Fuoco alle polveri dalle 20.30, poi stand di Alpini e associazioni a suon di vin brulé e the caldo.
All'Oratorio San Luigi di Roncadelle non ci sarà scampo per la vecchia. L'appuntamento è alle 20.30 davanti al castello Guaineri. A seguire immancabile degustazione di lattughe e frittelle. A Cigole, Comune e associazioni stanno ultimando i preparativi del corteo che partirà alle 20,30 dall'oratorio per attraversare il paese fino al centro dove brucerà il fantoccio di paglia e stracci. A Travagliato il rogo si terrà al Palazzetto dello Sport alle ore 21, organizzato dal gruppo «I Petrolini e C.» di Travagliato, un gruppo di 15 persone che comincia a realizzare la vecchia subito dopo l'Epifania. La «vecia» solitamente in legno e carta rappresenta ogni anno un tema sociale diverso. Questa volta la scelta è caduta su «I cattivi timonieri», in linea con i problemi di oggi.
LA PRO LOCO Centro lago Sebino invita la cittadinanza ad assistere alle 20, nel centro civico «Don Riccardo Benedetti», a Marone, al «Rogo della Vecia». Durante il processo che precederà l'accensione della catasta di legna su cui verrà issato il fantoccio, accusa e difesa saranno sostenute dagli attori del gruppo teatrale Tiago. Alla fine si distribuiranno frittelle, thè e vin brûlé.
Brione, Polaveno, San Giovanni: tre paesi, un'unica mobilitazione. Quella che fissa il tradizionale rogo della vecchia in concidenza del giovedì grasso. La comunità brionese e polavenese, a partire dalle 19, darà il la ai preparativi per l'accensione del fuoco di metà Quaresima. A rendere piacevole l'attesa un appetitoso prologo a base di polenta taragna, salamine, patatine, pizzette e vin brulé. Nella frazione sangiovannese appuntamento in piazza, alle 20.15, per il processo alla «ecia» annunciatore del falò.
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