16 febbraio 2019

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Zaino in spalla

24.01.2019

Al Creper di Stracciola
con le ciaspole fra nevi
magnifiche ma non per tutti

Carè Alto e Corno di Cavento
Carè Alto e Corno di Cavento

Dalla vetta del Creper di Stracciola, la vista sulla piramide di ghiaccio e granito del Carè Alto del Corno di Cavento è fantastica. Poi la Presanella, i turriti castelli rocciosi delle Dolomiti di Brenta, le Alpi di Ledro al di là della Valle del Chiese: un incantato mondo tutto di montagne. Cima poco frequentata il Creper è una suggestiva meta estiva che in inverno, causa la lunghezza del percorso e le difficoltà dell'ultimo tratto, è riservata a escursionisti ben allenati ed esperti. Sia nell'avvicinamento ai Laghi di Valbona che nella salita alla Bocchetta di Laghisol e oltre, ci possono essere pericoli di slavine: la gita è da intraprendere con condizioni di neve sicura. Sulla cima è necessario fare attenzione alle cornici di neve che si formano sulla Val di San Valentino. L'escursione parte da località Zeller e, sino ai Laghi Alti di Valbona, si segue il percorso descritto la scorsa settimana. Dalla sponda occidentale dello specchio d'acqua più alto si continua sul ripido pendio che sale deciso verso la Bocchetta di Laghisol che, non indicata sulle carte Igm, prende il nome dal sottostante laghetto sul versante di Breguzzo. Da qui in poi, abbandonate le ciaspole, possono essere utili ramponi, piccozza ed eventuale corda. L'itinerario estivo continua a destra sulla impegnativa cresta, con alcuni tratti attrezzati; attrezzature di sicurezza che in inverno sono spesso inutilizzabili perchè coperte dalla neve e dal ghiaccio. In caso di poca neve e senza ghiaccio si potrebbe anche seguire l'itinerario estivo; altrimenti seguire la cresta solo per il tratto iniziale e poi scendere a sinistra nel punto più opportuno, per circa una decina di metri e con molta attenzione, sino al fondo del largo canale che scende dalla Bocchetta di Valsorda, anch'essa non riportata sulle carte Igm che ne indicano però la quota. Questa aspra bocchetta mette in comunicazione la Val di Breguzzo con la Val di San Valentino ed è valicata da un sentiero che in estate porta al Rifugio Carè Alto. Si risale il canale ingombro di neve e di grossi massi in direzione della bocchetta; senza raggiungerla; poche decine di metri sotto si devia a sinistra e, lungo l'ultimo pendio ripido, si arriva sulla vetta del Creper dove dalla neve sporge la piccola croce in legno a godere del panorama e del meritato riposo. Si torna sul medesimo percorso di salita. •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1