23 gennaio 2019

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Zaino in spalla

03.01.2019

All’eremo di S. Clemente
incastonato tra Cornone
di Blumone e Concarena

Sulla dorsale del monte Frà
Sulla dorsale del monte Frà

Una quasi naturale prosecuzione, anche se fisicamente molto impegnativa, dell'itinerario descritto la scorsa settimana (dal Giogo dal Maniva al Bivacco Grazzini ed oltre) è raggiungere, ciaspole ai piedi, nell'incantato mondo invernale del Massiccio delle Tre Valli, anche il Bivacco Eremo di San Glisente. Arrivati al quale è quasi d'obbligo pernottare anche perchè il ritorno richiede lo stesso tempo dell'andata. L'escursione richiede una discreta esperienza di montagna invernale. In alcuni punti possono essere utili i ramponi. Si parte dal Giogo del Maniva e, sino alla sommità del Monte Colombino, si percorre il medesimo itinerario della settimana scorsa. Dal Monte Colombino si segue la cresta nordorientale che punta verso la Val Camonica e che più avanti scende con un tratto ripido ad una selletta nei pressi della Nicchia di San Glisente dove sembra che nel medioevo vi trovasse rifugio il santo che aveva deciso di fare l'eremita. Chi non vuole salire sul Monte Colombino, dal Passo del Crestoso può raggiungere direttamente la Nicchia di San Glisente. Poco sotto di noi, a sinistra, si trova il Bivacco Marino Bassi, anch'esso sempre aperto che può servire se si vuole accorciare l'escursione o in caso di emergenza. Si risale quindi la cresta sudorientale del Monte Frà inizialmente abbastanza ripida. Il panorama è fantastico e l'occhio arriva ad ammirare i ghiacciai del Bernina e del Disgrazia, il gruppo dell'Adamello dove si distingue bene il Cornone di Blumone con i suoi dirupati fianchi di rocce scure mentre, dall'altra parte della Val Camonica, troneggia incontrastata la dolomitica Concarena. Si prosegue sulla larga cresta diventata ora semipianeggiante puntando alla elevazione del Monte Frà dove sembra d'essere in cima al mondo. La si supera direttamente o, a seconda delle condizioni della neve, si passa a destra e si continua verso nordovest superando anche la quota 2151 chiamata La Matta. La cresta continua a procedere verso la Valcamonica mentre sotto di noi, a destra e a sinistra, si stendono la Val Gabbia da un lato e la parte superiore della Val dell'Inferno dall'altro. Oramai vediamo il Bivacco che sembra attendare solo noi: la cresta chiamata qui Colma di San Glisente è adesso molto più larga e in breve ci conduce sull'uscio dell'Eremo di San Glisente.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1