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Alla conquista del forte di Valledrane
sentinella a guardia del lago d’Idro

21.01.2016

Alla conquista del forte di Valledrane
sentinella a guardia del lago d’Idro

Il forte a difesa della Valledrane
Il forte a difesa della Valledrane

Cima Valledrane: famosa per il forte edificato poco prima della Grande Guerra che domina l’intero specchio del Lago d’Idro e da dove lo sguardo si spinge sino alle lontane Dolomiti di Brenta. Una gita segnalata da quell’infaticabile sodalizio di appassionati che è il Gruppo Sentieri Attrezzati e fattibile pressochè tutto l’anno.

Si parte da dove il Lago d’Idro si trasforma nel fiume Chiese. Dalla Statale che da Lavenone arriva a Pieve di Idro, alle prime case si devia a destra e, subito dopo il ponte si va ancora a destra sino alla fine dell’asfalto in prossimità di alcuni capannoni.

Ci si incammina sulla stradina inizialmente asfaltata e al primo bivio (frecce per Forte Valledrane e Lavenone) si va a destra. Si cammina ora sullo sterrato in fianco all’ultimo tratto di lago ed al fiume Chiese; giunti in vista di Lavenone e della possente Corna Blacca che svetta contro il cielo, la stradina comincia a salire; a quota 525 circa la stradina termina in uno spiazzo appena prima del quale si stacca a destra un sentiero (frecce dell’ippovia Adamello – Garda) che risale nel bosco raggiungendo alcuni fienili.

Qui arriva da Treviso Bresciano una stradina sterrata: seguendo le segnalazioni dell’ippovia si risale per la stradina che serpeggia tra i fienili e, dopo un tratto ripido e cementato, spunta ai prati di Sesa, 641m che ospitano le omonime cascine.

Le segnalazioni dell’ippovia proseguono diritte sulla stradina; per Cima Valledrane si prende un sentiero sulla destra dove più avanti si incontrano segnalazioni biancorosse. Si sale nel bosco camminando su un letto di foglie; con una traversata a mezzacosta a sinistra si raggiunge una costola dove si ergono alcuni faggi e si riprende a salire. Alla nostra destra, tra gli alberi, si occhieggiano le acque dell’Eridio e le sue montagne. Si passa accanto ad una artigianale presa d’acqua e, poco più avanti, si abbandona il sentiero principale per salire a destra (freccia e segnalazioni biancorossoverdi) e spuntare nei prati di Cima Valledrane dove sorge il forte. Il panorama è in parte nascosto dalla vegetazione, ma girando tutt’attorno al forte si possono vedere il Monte Guglielmo, la Corna Blacca e le altre Piccole Dolomiti Bresciane tra cui si riconosce la Corna Zeno, il gruppo di Brenta, la Rocca Pagana, lo Stino, il Pizzoccolo, lo Spino.

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