Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
18 dicembre 2017

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Week End

scegli sezione
Ascesa alternativa al Monte Doppo
«sospesi» fra il Garda e gli Appennini

08.09.2016

Ascesa alternativa al Monte Doppo
«sospesi» fra il Garda e gli Appennini

La vetta del Doppo «liberata»
La vetta del Doppo «liberata»

Chi negli ultimi tempi è salito sul Monte Doppo ha avuto una gradita sorpresa. Quel ripetitore e quella brutta recinzione che occupavano la cima non ci sono più. Sono stati finalmente rimossi e noi, per celebrare la bellezza, ne approfittiamo per riproporre il Monte Doppo, già altre volte descritto su Zaino in Spalla. Stavolta descriviamo il classico itinerario che passa dal Santuario di Conche per andare a godere appieno il panorama offerto dalla cima dove lo sguardo può ammirare la pianura ed il lago di Garda, i lontani Appennini e il vicino San Giorgio, il Monte Maddalena, la catena del Sonclino, le cime orobiche della Presolana e dell’Arera, il Monte Guglielmo e, nelle giornate limpide, addirittura i ghiacciai del Monte Rosa.

Da Lumezzane, frazione Faidana, si prende la strada che porta in località La Cocca dove si parcheggia. Si prende a sinistra una stradina (frecce) e, seguendo le indicazioni sempre abbondanti, si giunge alla Santella di Santa Apollonia con una fresca fontana. Si segue ancora per un tratto la stradina per poi abbandonarla e girare a sinistra su un sentiero delimitato da un cavetto d’acciaio che sale a gradini sino ad una selletta nei cui pressi si erge un caratteristico crocefisso in legno. Si lascia a sinistra il sentiero per Monte Conche e si raggiungono i prati che ospitano il santuario. Si lascia il santuario sulla destra e si segue il sentiero che, dopo una breve discesa passa poco sotto il Monte Calone e raggiunge la Sella di San Giorgio dove si lascia a destra uno dei tanti sentieri che scendono verso Caino. Ci si porta al di sotto dello sperone roccioso che ospita l’Eremo di San Giorgio. Qui ci sono due possibilità: o (più facilmente) si aggira San Giorgio sulla sinistra oppure (soluzione consigliata) si sale a destra sulla sommità dove accanto all’eremo è ricavato anche un ricovero di fortuna. Si scende dall’altro lato; si procede in direzione del visibile Monte Doppo; si lascia a destra un altro sentiero che scende a Caino ed a sinistra un sentiero che porta al Passo del Cavallo e si sale sul sentiero che si fa strada tra i prati del versante meridionale della nostra montagna. Poco sotto la cima, giunti in boschetto, si tiene la sinistra e per un ultimo tratto ripido si arriva sulla vetta della montagna liberata dai ripetitori. Che differenza con gli angusti spazi di qualche mese fa che limitavano la veduta.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1