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Battono nel «cuore» del gruppo Sella
le antiche origini dell’atollo corallino

30.06.2016

Battono nel «cuore» del gruppo Sella
le antiche origini dell’atollo corallino

Al Piz Boè
Al Piz Boè

Una bella vagabondata nel cuore del gruppo di Sella su sentieri ben segnalati tuffati in un magico mondo di torri, campanili, guglie dolomitiche è offerta dalla traversata dal Rifugio Pisciadù (raggiunto con le descrizioni delle scorse settimane) alla vetta più alta del gruppo, il Piz Boè. In vari punti è possibile trovare neve anche a stagione inoltrata. Alcuni tratti attrezzati ed un poco esposti, pur senza difficoltà, lo consigliano agli esperti.

Dal rifugio Pisciadù a Sella di Val de Tita si segue l'itinerario della scorsa settimana. Lasciato a sinistra il sentiero per Cima Pisciadù si va a destra e si sale su terreno ghiaioso ad una specie di crinale a 2950 metri circa che domina l'altopiano delle Mesules. Si scende per un tratto lungo il versante occidentale del Sas de Mezdì, si lascia a destra il sentiero per Sella del Pisciadù e ci si porta sotto la Torre Berger.

Qui un altro bivio; si tiene la destra (a sinistra si scende verso Passo Sella), si giunge sotto lo Zwischenkofe o Antersass, si sale alla Forcella dell'Antersass 2830m. Si piega a destra e si percorre una cengia attrezzata (i collezionisti di cime possono salire senza particolari difficoltà sullo Zwischenkofe 2907m e scendere dall'altro lato) ed eccoci al Rifugio Boè.

Si seguono le indicazioni per Piz Boè e Capanna Fassa. Si sale un canale detritico, si prende a sinistra una cengia (corde fisse), si continua su terreno ghiaioso sino alla Forcella dei Ciamorces, si piega a destra (Sud) e si arriva sulla panoramica vetta del Piz Boè che ospita la Capanna Fassa ed un po' meno simpatico ripetitore. Immenso il panorama. Si domina l'intero gruppo di Sella che tradisce con le sue forme l'antichissima origine di atollo corallino. Montagne dappertutto: Marmolada, Pelmo, Civetta, Odle, Venoste e tante altre. Il ritorno al rifugio Pisciadù può essere fatto sullo stesso percorso, ma una suggestiva variante è costituita dalla Sella del Pisciadù. In questo secondo caso tornati a valicare la Forcella dell'Antersass, al secondo bivio si prende a destra (freccia per Sella Pisciadù). Un comodo sentiero percorre un altopiano delle Mesules e raggiunge la sella. Si abbandona l'altopiano e si scende a destra il ripido ed accidentato pendio dell'alta Val Pisciadù. Il Sas da Lech e la Cima Pisciadù sorvegliano la nostra discesa sino alle rive del Lech di Pisciadù ed al Rifugio.

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