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20 settembre 2018

Aree Tematiche

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Zaino in spalla

14.12.2017

Cima d’Oro chiude
il cerchio con uno
spettacolo mozzafiato

La Croce dell’osservatorio
La Croce dell’osservatorio

Con la descrizione della scorsa settimana eravamo partiti da Mezzolago alla volta del sentiero Austro-ungarico di Cima d'Oro ed eravamo giunti a quota 1400 circa, dove una panchina su un punto particolarmente panoramico permette di riposare e godere delle montagne tutt'attorno. Dalla panchina seguiamo per poche decine di metri la stradina sterrata in una breve discesa e poco sotto troviamo le indicazioni a destra (frecce) per il vecchio percorso di guerra. Facendo attenzione alle segnalazioni si sale tra ricoveri di soldati, trincee, camminamenti, posti di vedetta. Una breve deviazione per visitare alcune caverne di guerra e poi su di nuovo lungo la cresta. Altre caverne, altri ricoveri di quei poveri soldati, incredibili scorci panoramici sulla sottostante valle con diverse postazioni di vedetta dalle quali gli austriaci potevano controllare ogni mossa del nemico. Si arriva così alla «Sella 1425» così chiamata durante il conflitto, in realtà non è una sella ma un avvallamento sul fianco della montagna, poco sotto la cresta. Si continua lungo la cresta o poco sotto sul versante sinistro accompagnati da altri camminamenti, trincee e caverne. Un suggestivo tratto in salita lungo un camminamento ricavato nella viva roccia dolomitica e un successivo tratto a gradini in pietra e ferro portano in località «Le Scale» dove le frecce indicano il sentiero austro-ungarico sia a destra che a sinistra. Si va a sinistra dove si entra in una grotta con una caratteristica scala in cemento e pietra che riporta quasi subito sul sentiero principale. Altra scala in pietra a una casamatta; poi ancora scalini in pietra e si arriva alla grande croce posta sull'anticima sudovest detta Osservatorio di Cima d'Oro. A sinistra parte un sentiero che percorrendo l'erboso e panoramico crinale e passando accanto ad altri trinceramenti, raggiunge la vetta di Cima d'Oro dove lo spettacolo è fantastico: il Lago di Tenno e il Monte Misone, Arco, il Monte Stino, il Monte Baldo, il gruppo della Rocchetta, uno spicchio di Lago di Garda e la penisola di Sirmione, il gruppo del Carone, le montagne di Tremalzo, il Lago di Ledro, il gruppo lontano dell’Adamello e la vicina Cima Sclapa, il Monte Cadria, la selvaggia Val Dromaè, i Corni di Pichea, le splendide Dolomiti di Brenta a settentrione. • (Il prossimo itinerario giovedì 21)

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