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Con le ciaspole al pian della Regina
Un’emozione per soli «veterani»

14.04.2016

Con le ciaspole al pian della Regina
Un’emozione per soli «veterani»

 Panorama dal Passo d'Olda
Panorama dal Passo d'Olda

Un’accattivante, impegnativa escursione, una classica scialpinistica che percorreremo con le ciaspole ai piedi. Meta è il Pian della Regina, una delle più panoramiche vette del gruppo dell'Adamello. Il notevole dislivello, la lunghezza del percorso e la necessità di sapersi ben orientare ne fanno una ascensione adatta agli esperti. Un consiglio prezioso: gli itinerari invernali è prudente averli percorsi prima nel periodo estivo in modo da aver familiarizzato con la montagna: l'itinerario di oggi è stato descritto in veste senza neve su Zaino in Spalla 456 (22 giugno 2006). Quasi inutile aggiungere che, come in tutte le escursioni sulla neve occorre avere con sè Artva, sondino e pala e saperli usare in caso di valanghe. Il tempo necessario a coprire salita e ritorno consigliano la partenza alle prime luci dell'alba. Da Saviore dell'Adamello si prende per un tratto la strada per Fabrezza ed il Rifugio Prudenzini; si imbocca poi via Pian della Regina che sale con alcuni tornanti ad un punto dove, a destra (paletto segnaletico) si stacca un'altra stradina. Qui parcheggiamo l'auto. Si percorre per un tratto la stradina che conduce ad una baita. Prima di essa si devia a destra e si entra nel bosco: ci si trova sul tracciato del sentiero estivo che porta a Malga Corti che, ovviamente, con la neve, non è individuabile (aiutano i segni biancorossi e biancorossoverdi sugli alberi). Senza percorso obbligato saliamo verso Nord a circa quota 1500 per poi piegare a sinistra in direzione Nordovest sino a che, circa a quota 1700, ci si immetta sulla traccia della stradina che sale sai Fienili Barzaballe. Qui l'ambiente è più aperto e lo sguardo si attarda sulla magiche montagne che ci circondano: i contrafforti del Pian della Regina ci spiano dall'alto mentre dall'altro lato della Valcamonica si erge maestosa la Concarena con le sue verticali pareti dolomitiche. Si segue la stradina che si alza a zigzag oppure si può accorciare il cammino tagliando i tornanti in direzione Nord sino a raggiungere l'elegante Malga Corti in località Prac de Mulì che, nella bella stagione, oltre a vendere formaggi fa anche servizio di agriturismo con possibilità di pernottamento. Davanti a noi si apre l'imboccatura del selvaggio vallone che si stende tra il Pian della Regina ed il suo degno satellite, il Piz d'Olda.

La descrizione continua nell’edizione del 21 aprile

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