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Con le ciaspole dalle vette di Caregno
ai satelliti figli del Monte Guglielmo

26.11.2015

Con le ciaspole dalle vette di Caregno
ai satelliti figli del Monte Guglielmo

La pianura immersa nella nebbia
La pianura immersa nella nebbia

Un bell’itinerario con le ciaspole, divertente, sulle montagne di Caregno per raggiungere i Corni Rossi, il Monte Lividino e il Monte Bifo, satelliti del maestoso Monte Guglielmo. Un percorso che ricalca la traccia dei sentieri estivi, senza particolari difficoltà ma che è necessario affrontare con condizioni di neve sicura. Possono essere utili talvolta i ramponi nel tratto prima dei Corni Rossi o nella discesa dal Monte Bifo.

SI PARTE da Caregno. Parcheggiata l’auto in località La Fabbrica si segue verso destra per poche decine di metri la strada asfaltata. La si abbandona per deviare a sinistra e raggiungere il Fontanì della Salute. Si devia ancora a sinistra su una stradina (palo segnaletico per i Corni Rossi). Poco più avanti si trovano altri paletti segnaletici che sporgono dalla neve. Si tiene ancora la sinistra (a destra si salirebbe direttamente al Passo Lividino; una più breve e semplice ma meno divertente alternativa al percorso descritto). Una piccola discesa e si sale lungo il percorso del sentiero estivo. Si guadagna quota; la vegetazione si dirada; la vista spazia dalle montagne del Garda alla pianura. Si sale puntando ad una baracca visibile dal basso; senza raggiungerla si piega poi a sinistra (in caso di tanta neve e conseguente pericolo di slavine potrebbe essere conveniente arrivare alla baracca risalendo direttamente il ripido pendio; utili i ramponi). Si scavalca una costola della montagna raggiungendo i Corni Rossi, non una vera e propria cima ma piuttosto una spalla del Monte Lividino. Verso occidente si notano, circondate dal bianco manto, le Malghe Lividino dominate dalla vetta di Castel Bertino. Si sale subito a destra lungo il crinale; si superano alcuni dossi ed una sella dove sorge un roccolo e si raggiunge la vetta del Monte Lividino da dove si vedono la pianura, la catena degli Appennini, il Monte Rodondone, la Punta Almana, il Monte Rosa, il Pizzo della Presolana, il Monte Muffetto, i Corni del Diavolo, il Monte Crestoso, la catena delle Colombine alla testata della Valle Trompia, la scura sagoma del Cornone di Blumone, il Dosso Alto, la Corna Blacca, le Cime Baremone, il Monte Palo, la Corna di Savallo, il Monte Baldo, il Monte Zingla, il Monte Spino, il Monte Pizzocolo, il gruppo del Sonclino. La descrizione prosegue la prossima settimana.

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