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Con le racchette al Monte Cerbiolo
per ammirare le creste del Baldo

17.12.2015

Con le racchette al Monte Cerbiolo
per ammirare le creste del Baldo

Salendo verso il Monte Cerbiolo
Salendo verso il Monte Cerbiolo

Monte Cerbiolo, panoramicissimo satellite poco discosto dalla catena principale del Monte Baldo. Una suggestiva e frequentata meta da raggiungersi in inverno con le ciaspole su stradine semipianeggianti ed un’erta salita finale sul pendio della montagna. Il percorso è quasi sempre pistato sino al Passo del Cerbiolo.

Si parte dal Rifugio Novezzina (aperto anche in inverno; 045 6247288) raggiungibile da Ferrara Monte Baldo su strada tenuta sgombra dalla neve. Appena prima del rifugio si prende la strada che, a mezzacosta, attravesa il versante sudoccidemtale della Costa Matta. Giunti in vista della Cascina Gambona, in località Fontanino della Tesa, si piega decisamente a sinistra: la stradina ora costeggia ancora la Costa Matta, stavolta sul versante sudorientale. Un lungo tratto a mezzacosta tra i faggi, tranquillo, per nulla faticoso, con alcuni saliscendi porta al di sotto di Malga Prazagano.

Si sale ad una selletta (la malga viene lasciata sulla destra); sopra di noi si ergono tra le nevi e sopra i boschi, gli affioramenti rocciosi del Monte Paloni e della Punta delle Redutte. Si continua ancora a mezzacosta lungo la traccia della strada; si supera un masso sormontato da una croce e con altri saliscendi e si giunge in vista della Malga Cerbiolo. La si lascia a destra e si raggiunge il Passo Cerbiolo, valico tra l’omonimo monte e Punta delle Redutte, confine tra Veneto e Trentino.

Da qui il percorso si fa più faticoso e impegnativo. Si sale il pendio sulla destra, in direzione Est, passando alla destra di una malga. Si continua la salita attraversando un boschetto e raggiungendo la vetta dove si trova un orrendo ripetitore, che non basta però a offuscare la bellezza del paesaggio. Sotto di noi il solco della Valle dell’Adige dove scorre il fiume; dall’altro lato gli altipiani dei Monti Lessini e il Corno d’Aquilio, più a nord, le dolomiti fassane; ma lo spettacolo più superbo è offerto dalle imponenti creste sommitali del Monte Baldo che si stagliano contro il cielo.

Si torna sul medesimo percorso di salita. Talvolta da Passo Cerbiolo è presente una seconda traccia che sale per un breve tratto verso la Punta del Redutto. Poi piega a sinistra congiungendosi, con un percorso a mezzacosta, con l’itinerario principale per Malga Prazagano. Prossimo itinerario il 24 dicembre

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