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Da Schilpario al passo del Vivione:
il doppio itinerario esalta le emozioni

26.05.2016

Da Schilpario al passo del Vivione:
il doppio itinerario esalta le emozioni

Una veduta della   Presolana
Una veduta della Presolana

La scorsa settimana, partiti da Schilpario, eravamo giunti nella amena conca prativa Da qui dobbiamo raggiungere il Passo del Vivione e l'omonimo rifugio dove pernotteremo. Abbiamo due alternative: una più breve e facile è scendere direttamente lungo l'ampia valle: l'altra suggerisce invece di salire sulla larga dorsale del Monte Busma, un po' più impegnativa e non segnalata, per godere degli ampi panorami offerti dalla cima. Per la prima alternativa si prende il sentiero segnalato nei pressi del più grande dei Laghi delle Valli e si inizia la discesa sulla destra idrografica, lungo i fianchi nordoccidentali del Monte Busma. Si raggiunge la confluenza con la Valle Asinina, altra interessante zona di laghi, che arriva da destra e, con un sentiero ben marcato si continua la discesa, si attraversa un ponte sul torrente della Val Asinina, si lascia a destra un sentiero segnalato che torna sul fondo della Val di Scalve in località Fondi e si raggiunge la vicina Malga Gaffione. Da qui, per una stradina sterrata, in breve si raggiunge il Passo del Vivione ed il Rifugio. La seconda alternativa ci porta invece sulla dorsale del Monte Busma. Dallo specchio d'acqua più meridionale o dal Passo dei Laghi delle Valli si abbandona il sentiero segnalato e si sale subito sulla larga ed erbosa cresta ovest raggiungendo la cima sormontata da un grosso ometto da dove il panorama è selvaggio e affascinante; il Passo del Vivione è già visibile; poi il Monte Vivione, la dorsale dei Colli, il Cimone della Bagozza, il Cimone della Bacchetta, il Pizzo Camino, la Presolana ed il Ferrante, ai nostri piedi i Laghi delle Valli oltre i quali si ergono il Monte Poiat, la Cima di Val Asinina, il Monte Pertecata, il Monte Matto e, dall'altro lato della Valcamonica la piramide di Sua Maestà l'Adamello. Si scende senza percorso obbligato tra rododendri ed erba per il versante nordorientale del Monte Busma. Si accosta a sinistra sino a trovare una traccia che più sotto si immette sul sentiero che sale da Fondi di Schilpario. Lo si segue a sinistra e ci si ritrova sul sentiero principale, a poca distanza da Malga Gaffione da dove si raggiunge il rifugio e si pernotta. La prossima settimana descriveremo il ritorno a Schilpario. I più allenati possono percorrere l'intero itinerario in un solo giorno.

Il prossimo itinerario sarà pubblicato il 2 giugno

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