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Dal Monte Casaiole alla Cima Cadì
passando per il Tonale occidentale

03.09.2015

Dal Monte Casaiole alla Cima Cadì
passando per il Tonale occidentale

Il Monte Tonale Occidentale
Il Monte Tonale Occidentale

Continuiamo con l'itinerario della scorsa settimana con il quale eravamo giunti in vetta al Monte Casaiole. Da lassù lo sguardo spazia affascinato verso il Corno dei Tre Signori e i ghiacciai del San Matteo; poi la Punta di Ercavallo, il Monte Vioz, la Punta d'Albiolo, la Cima d'Amola, la Presanella, il Monte Gabbiolo, il Monte Cercen, la Busazza, il ghiacciao del Pisgana, il Monte Adamello, il Corno Baitone, le Orobie valtellinesi.Disseminati sui fianchi della vetta, qua e là, i resti delle trincee italiane della Grande Guerra. Dalla vetta si scende senza percorso obbligato il largo crestone occidentale tra pietraie, erba e tratti innevati a inizio stagione. Davanti agli occhi Sua Maestà il Monte Adamello, la più alta montagna bresciana. Si raggiunge così una larga sella a quota 2675 che alcuni chiamano Passo Casaiole. A sinistra sotto di noi una inconsueta depressione che ricorda quasi un antico vulcano.Si risale, sempre senza percorso obbligato sull'altro lato della sella e si raggiunge la quota 2731, una montagna senza nome ma altrettanto panoramica della Cima Casaiole:da qui si scorgono anche le Dolomiti di Brenta. Ed anche qui, tanto per cambiare, i resti dei trinceramenti militari sono numerosi; andando a visitarli non si può non pensare alle sofferenze e ai sacrifici di quei poveri cristi costretti quassù da un iniquo destino.Si segue ancora la cresta e, a destra, si incontra un vecchio ma ben conservato sentiero di guerra corre pochi metri sotto la dorsale: percorrendolo i soldati italiani non venivano avvistati dagli austriaci che occupavano l'altra parte della conca del Tonale. Il sentiero raggiunge la sella tra la quota 2731 ed il Monte Tonale Occidentale; considerandolo il punto debole della difesa qui gli italiani avevano realizzato parecchie trincee onde impedire un eventuale sfondamento austriaco. Dalla sella si vedono bene in basso,appollaiati su un piccolo altopiano, i due minuscoli laghetti del Monte Tonale che, nelle annate secche, a stagione inoltrata spariscono. Continuiamo a percorrere la cresta verso sudovest e, senza particolari difficoltà, raggiungiamo la bella vetta del Monte Tonale Occidentale. Nel vallone sottostante, dove arrivano gli impianti di salita del Serodine i simpatici laghetti di Bleis. La descrizione prosegue la prossima settimana.oProssima tappa giovedì 2 settembre

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