Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
19 ottobre 2017

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Week End

scegli sezione
Dal Monte Ciste a passo tranquillo
Una discesa fra cime mozzafiato

01.12.2016

Dal Monte Ciste a passo tranquillo
Una discesa fra cime mozzafiato

Un’immagine di  Sasso Rosso
Un’immagine di Sasso Rosso

La scorsa settimana eravamo saliti alla grande Croce in ferro sulla vetta del Monte Ciste, nel cuore della catena dei Lagorai. Da lassù si gode un magnifico panorama, dal solco della Valsugana alle dolomitiche forme della Marmolada e del Gran Vernel. Poi ecco il Monte Baldo, il Monte del Lago, il Monte Cola il Sasso Rosso e il Sasso Rotto, la Cima Sette Selle, la Punta d'Ezze, la Cima d'Asta, la Cima di Rava, la Val Calamento, i ghiacciai dell'Adamello. Dall'altra parte della Valsugana si riconoscono Cima Vezzena, Cima Dodici, Cima Undici, l'Ortigara.

Chi non fosse ancora stanco potrebbe allungare l'escursione sino alla Cima Mendana con una galoppata quasi sempre sulla panoramica cresta, in meno di 3 ore tra andata e ritorno dal Monte Ciste.

Dopo aver firmato il libro di vetta, dalla cima il ritorno al punto di partenza può essere fatto lungo il medesimo percorso di salita (ore 1.50 dal Monte Ciste al Ristorante Laghetto) o, in alternativa, di poco più lungo, con l'itinerario che descriviamo.

In ogni caso dal Monte Ciste sino alla Forcella Lavoschio si deve ripercorrere a ritroso lo stesso sentiero dell'andata. Giunti a Forcella Lavoschio si ignorano i sentieri segnalati e si prende un evidente e marcato sentiero a destra di un tabernacolo e a sinistra del sentiero segnalato per Malga Lavoschietto.

IL SENTIERO scende abbastanza ripido incontrando più sotto i primi segni biancorossi e, in pochi minuti, si immette su una strada sterrata. La si segue a destra con un lungo tratto a mezzacosta tra pini, larici e odori di resine (e, se è stagione, di funghi): una camminata tranquilla con una bella vista sulla elegante piramide della Cima delle Stellune. La strada scende in leggera discesa e più avanti si vedono la Cima delle Buse Todesche, il Monte Ziolera, le Cime di Montalon.

Sotto di noi, laggiù in basso, la sinuosa strada della Val Calamento che segue tutte le curve e controcurve del torrente. Si passa accanto ad alcune caverne di guerra costruite dagli austroungarici (da queste parti non si è comunque mai combattuto). Poco dopo le caverne si lascia a sinistra un sentiero che scende a Musiera di Sotto. Si continua sulla strada sterrata e si sbuca in una vasta radura dove a destra si vede il Ristorante Laghetto da dove aravamo partiti.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1