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Dal Monte Manos al Monte Carzen
l'emozione mozzafiato raddoppia

02.04.2015

Dal Monte Manos al Monte Carzen
l'emozione mozzafiato raddoppia

Monte Manos e Corna Blacca
Monte Manos e Corna Blacca

Monte Manos e Monte Carzen: due suggestive cime dell'entroterra gardesano, facili da raggiungere e molto panoramiche. Lassù era arrivato l'itinerario di Zaino in spalla numero 490 «targato» marzo 2007, partendo da Coccaveglie. Stavolta invece si parte da Bollone, minuscolo e simpatico centro della Valvestino appollaiato sul versante nordorientale del Monte Carzen.
Da Molino di Bollone, al fondo del lago di Valvestino si prende la strada che sale a Bollone. Prima di entrare in paese si parcheggia e ci si infila sulla mulattiera che porta al Passo di Vesta. Si sale nella vegetazione mentre alle nostre spalle tra gli alberi fanno capolino i «giganti» dei Monti del Garda: il Monte Caplone e Cima Tombea. Si entra in una valletta, si passa accanto al «serbatoio di Bollone» una presa d'acqua datata 1914 e si continua su un sentiero che sale a zigzag nel bosco. Qua e là si ergono maestosi grossi faggi. A circa 1330 metri di quota si incontra un sentiero che arriva da destra e che sale da Capovalle. Si continua a sinistra e si raggiunge in breve lo stretto e angusto Passo di Vesta. Ci si sposta a destra sui prati del Monte Carzen e l'orizzonte si allarga immediatamente. Si sale lungo il pendio erboso interrotto a tratti da antiche trincee della Grande Guerra e si raggiunge prima l'anticima e quindi per l'altopiano sommitale la vetta del Monte Carzen con il suo magico panorama che comprende il vicino Monte Manos, la Corna Blacca, il Dosso Alto, il Monte Guglielmo, il Blumone e il Frerone, il Monte Bruffione, il Monte Corona, l'Adamello e il Carè Alto, il Monte Baldo, il massiccio del Pasubio, il Pizzocolo e, nelle giornate limpide, lo sguardo si spinge sino agli Appennini. L'escursione potrebbe anche terminare qui ma è consigliabile salire sul Monte Manos.
Dal Monte Carzen si scende lungo il versante occidentale raggiungendo una stradina. Si aggira la recinzione del Fienile Veronesi, si raggiunge Cocca Manos e si prosegue sino a incontrare a destra la mulattiera (segnalazioni) che zigzagando ci porterà sulla vetta del Monte Manos (da Cocca Manos è possibile salire direttamente al Monte Manos lungo il suo versante orientale). Tornati A Cocca Manos si prosegue sulla stradina sino a portarci sul versante occidentale del Monte Carzen dove si prende a sinistra la mulattiera che ci riporta al Passo di Vesta. Da qui, lungo il medesimo percorso di salita, si torna a Bollone.
Il prossimo itinerario sarà pubblicato
il 9 aprile 2015.

ITINERARIO: Bollone 800 metri circa, Passo di Vesta a 1359 metri (ore 1.30), Monte Carzen 1507 metri (ore due), Cocca Manos 1333 metri; Monte Manos 1517 metri (ore 2.45), Passo di Vesta (ore 3.15), Bollone (ore 4.15).
CARTE TOPOGRAFICHE: Igm in scala 1:25.000 «Idro» e «Valvestino»; Igm 1:50.000 «Bagolino»; Carta Parco Alto Garda Bresciano 1:25.000.
NOTIZIE UTILI: Dislivello: 950 metri circa compresi i saliscendi che scandiscono l'intero  l'itinerario.  Difficoltà: Escursionistiche Segnalazioni: biancorosse.

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