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Dalla Cima Cadì ai laghetti del Tonale
la storia è una terrazza mozzafiato

10.09.2015

Dalla Cima Cadì ai laghetti del Tonale
la storia è una terrazza mozzafiato

Il  laghetto del Tonale
Il laghetto del Tonale

L'ultima tappa dell'itinerario iniziato due settimane fa parte dalla vetta del Monte Tonale Occidentale da dove, chi è già stanco, può decidere di tornare direttamente a Malga Valbiolo. Ma val la pena di fare un paio di ultime deviazioni: una a Cima Cadì e l'altra ai Laghetti del Monte Tonale. L'escursionista potrà scegliere a piacimento se visitare prima i laghetti oppure la Cima Cadì. Da tenere presente che i due laghetti talvolta, a fine stagione, tendono a scomparire. Partiamo da Cima Cadì. Dal Monte Tonale percorriamo un vecchio e suggestivo sentiero di guerra che corre ora sull'uno ora sull'altro versante tra trincee, camminamenti, resti di baraccamenti, grotte, postazioni di artiglieria. Il sentiero porta dapprima alla sella 2578 che separa la Valle di Serodine dalla Valle dell'Albiolo. Si continua poi verso la Cima Cadì e se ne raggiunge la sommità a godere dello stupendo panorama. Ci troviamo qui su uno dei fulcri della difesa italiana del settore del Tonale durante la Grande Guerra. Da Cima Cadì ripercorriamo a ritroso l'itinerario e torniamo alla sella 2578. Da qui, individuato il tratto più agevole, abbandoniamo il vecchio sentiero di guerra e scendiamo brevemente a destra nel versante della Val d'Albiolo. Da qui in poi non troveremo sentieri ma il percorso è abbastanza evidente. Senza perdere quota, ci incamminiamo, inseguiti dai fischi delle marmotte, in direzione nordovest. Il Monte Tonale Occidentale che avevamo precedentemente salito, ci guarda dall'alto con le sue scure rocce. Incontriamo così il laghetto più piccolo. Il più alto e più grande lo si raggiunge in pochi minuti puntando verso sinistra ad una balconata. I due laghetti, che s'adagiano nella placida conca, non sono indicati sulla carte dell'Igm; la carta Ingenia ne indica uno a quota 2569. I due laghetti sono invece censiti dal catasto trentino che li quota rispettivamente 2581 e 2570. Idilliaco l'ambiente che invita a spaparanzarsi nell'erba e a riposare. Dal lago superiore ci si tiene sulla destra, si scende nei pressi del lago inferiore e si continua per una traccia erbosa nell'ampio e selvaggio vallone in direzione sudest. Si punta alla stazione di arrivo degli impianti di risalita e si piega a sinistra (est) percorrendo in discesa la larga e spoglia pista da sci sino a ritornare alla Malga Valbiolo. Il prossimo itinerario sarà pubblicato il 17 settembre

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