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Dalla Croce di Sarnico una discesa
tra gli ulivi e i riflessi del lago d’Iseo

16.02.2017

Dalla Croce di Sarnico una discesa
tra gli ulivi e i riflessi del lago d’Iseo

A spasso sulle creste di Sarnico
A spasso sulle creste di Sarnico

Con la descrizione della scorsa settimana eravamo giunti al cocuzzolo che ospita la Croce di Sarnico detto anche Rocca de Zucchellis. Ad attenderci, oltre alla croce, una bandiera italiana e dei ruderi probabilmente di antiche fortificazioni, un vasto panorama. Sotto di noi il braccio di lago con Paratico da un lato e Sarnico dall'altro, il Monte Alto e il fiume Oglio, oltre la pianura gli Appennini. Poi il paese di Villongo e il Monte Bronzone. E ancora le montagne bresciane della Punta dell'Orto e del Monte di Provaglio. Qui alla Croce è possibile arrivare anche da un sentiero che parte dalla zona Ovest di Sarnico, da Cerro ma lo descriveremo un'altra volta. Scendiamo dal cocuzzolo ed al sottostante bivio rifacciamo in salita il percorso dell'andata ritornando al roccolo di quota 450 circa. Qui lasciamo a destra il sentiero che scende direttamente alla chiesetta degli Alpini e continuiamo lungo il boscoso crinale. Arrivati alla poco pronunciata elevazione chiamata «Il Colle», il sentiero diventa stradina che prosegue a mezzacosta pochi metri sotto il crinale che ospita un altro roccolo e alcuni ripetitori. Dall'una parte e dall'altra della stradina un bell'uliveto con i colori delle foglie che contrastano con l'azzurro delle acque del lago d'Iseo.

Superata una villa ed altri ripetitori si scende per una stradina più larga, inizialmente sterrata poi asfaltata sino ai prati de «La Forcella». Qui, un ristorante che si chiama come il valico è raggiunto da una strada che sale da Viadanica. Un pannello della Pro loco illustra i sentieri della zona tra cui quello che, dall'altra parte de La Forcella, sale sino al Monte Bronzone.

Appena a destra del ristorante, indicato da frecce segnaletiche, scende un viottolo acciottolato e gradinato. Più giù il viottolo acciottolato si trasforma in sentiero terroso che corre a mezzacosta sopra l'abitato di Sarnico. Si raggiunge un serbatoio di acqua oltre il quale inizia un breve tratto cementato. Al primo tornante sinistrorso si prende a destra un tortuoso viottolino che scende tra alcune case. Siamo ormai nell'abitato di Sarnico.

Ci si immette su una strada asfaltata; si prende a destra e, prima di arrivare ad una serie di case a schiera, si va a sinistra per un sentiero che passa sotto le case e sbuca nella strada dove avevamo parcheggiato.(Prossimo itinerario giovedì 23)

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