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Debutta il «Trekking del Caffaro»
Il Monte Carena regala emozioni

16.04.2015

Debutta il «Trekking del Caffaro»
Il Monte Carena regala emozioni

I Corni Groli
I Corni Groli

Nel febbraio scorso, dopo un anno di lavoro, il Cai Bagolino terminava di segnalare il «Trekking del Caffaro», quattro tappe di piacevoli vagabondaggi sulle creste che circondano la valle. Oggi ecco la prima tappa che parte dalla zona alta di Bagolino, vicino alla Casa di riposo. Ci si incammina lungo una stradina che, a mezzacosta, raggiunge le praterie delle baite di Collegna. Si continua sino ai fienili Rigoni prima e Pradorcoi poi. A monte dei fienili si sale lungo il sentiero che rimonta il cosiddetto Dosso dei Lupi e, passando accando al Dosso Tupi, raggiunge i Fienili Fontana. Si continua la salita su terreno sempre più aperto, in direzione Nord prima e Nord-ovest poi sino a raggiungere il versante orientale del Monte Carena che si raggiunge per prati piegando a sinistra. Magico il panorama dalla croce posta vicino alla vetta. Ci troviamo ora sulla cresta spartiacque tra la Valle del Caffaro e la Valle di Riccomassimo. Qui inizia la parte più bella e suggestiva della tappa. Si percorre la panoramica dorsale con numerosi saliscendi passando accanto alla Santella dell'Arciprete e superando il Dossone Dolò e il Monte Telegrafo. Sempre sulla erbosa e panoramica dorsale si prosegue attraverso i Corni Groli dalle caratteristiche conformazioni rocciose, si piega verso est, si attraversa la testata dell'alta Valle di Riccomassimo detta Valbona e ci si immette sul sentiero a mezzacosta che arriva da Riccomassimo. Siamo qui al Passo di Val Marza (non indicato sulle carte Igm) posto sotto la quota 2203, la più elevata della lunga dorsale chiamata Costone delle Cornelle. Lo si segue a sinistra sempre a mezzacosta seguendo tutte le nervature della montagna e si arriva al Passo delle Cornelle, crocevia di numerosi sentieri. Lasciato a sinistra il sentiero che scende in Valdorizzo e a destra quello che scende in Trentino si prosegue sino al bivio successivo dove si tiene la destra (a sinistra corre il «Sentiero Antonioli» che scende anch'esso in Valdorizzo. Il nostro sentiero prosegue tra i pascoli d'alta quota, affioramenti rocciosi, pozze e sorgenti e raggiunge il Passo Brealone; supera le vetta del Monte Brealone e del Monte Pietra da Rasoio cosiddetto per le caratteristiche rocce che precipitano verso la trentina Valle Aperta. Quindi si scende in breve Passo di Bruffione ai piedi della piramide della Cima di Bondolo, dove termina la prima tappa.(Prossimo itinerario giovedì 23 aprile)

© RIPRODUZIONE RISERVATA
ITINERARIO: Bagolino 790m circa; Pradorcoi 1162m (ore 1); Fontana 1600m (ore 2.20); M. Carena 1966m (ore 3.30); Passo Val Marza 2100m circa (ore 4.30); Passo Cornelle 2009m (ore 5); Passo Bruffione 2147m (ore 7).
CARTE: IGM 1:25.000 Bagolino, Darzo, M.Bruffione. Dislivello: salita 1850 metri; discesa450.  Difficoltà: Escursionisti Esperti
NOTIZIE UTILI: Segnalazioni: triangolo biancorosso. Bivacco Bruffione: sempre aperto con 8 posti. Necessari sacco a pelo e viveri. Acqua: sorgente sul versante trentino.

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