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Dossobello di Dentro, a quota 3.000 tra pinnacoli e resti delle glaciazioni

07.08.2014

Dossobello di Dentro, a quota 3.000 tra pinnacoli e resti delle glaciazioni

Verso il Dossobello
Verso il Dossobello

Dossobello di Dentro; Hintere Schoneck per i tedeschi. Facile e panoramicissima vetta oltre quota 3.000 nei pressi del rifugio Serristori il cui itinerario d'accesso è stato descritto nelle settimana precedenti. Da lassù, dopo aver finito di ammirare le montagne circostanti, si può scendere lungo l'altrettanto panoramica cresta Sud-Sudest e rientrare a Solda: un bel giro ad anello.
DAL RIFUGIO Serristori si prende un sentiero segnalato in giallo, si scavalca un ponte, e si sale dapprima verso Nord per poi piegare a sinistra (ovest) e portarsi al di sotto del versante sudorientale della cresta Nordest del Dossobello. Una traversata in un paesaggio desertico verso sinistra; un tratto più ripido dove il sentiero sale a tornanti; una seconda traversata, altri successivi tornanti (cavi metallici nei punti più esposti), facili roccette e ci si ritrova sul Dossobello, sormontato da una croce. Qui comincia a destra una lunga e accidentata cresta che raggiunge la vetta della Croda di Cengles in un mondo di guglie, pinnacoli, resti di antiche glaciazioni, aspre bocchette.
Davanti ai nostri occhi la splendida Triade dell'Ortles, del Monte Zebrù, del Gran Zebrù. C'è chi il Dossobello di Dentro non lo considera neppure una vera vetta ma solo un spalla della Croda di Cengles. Avranno forse anche ragione ma l'isolamento della sua sommità e il grandioso panorama ne fanno una delle mete più frequentate della zona.
Noi intanto cominciamo a sinistra la lunga discesa verso Solda. Si superano dapprima alcuni facili tratti rocciosi e ci si sposta sul versante della Val di Zai sino a poco sotto il Dossobello di Fuori la cui vetta non è raggiunta dal sentiero: una breve deviazione sulla destra ci permette di raggiungere anche questa sommità. Tornati sul sentiero principale si prosegue la discesa. A 2.752 metri di quota il sentiero piega decisamente a destra (ovest) per una lunga traversata nel selvaggio ambiente dell'Alpe del Toro. Giunti al solco vallivo che scende tra il Dossobello di Fuori e il Monte dell'Argento la discesa si fa più decisa, verso Sudovest, arrivando così alla Malga dei Vitelli (Kalberhutte) anch'essa in posizione panoramica.
Da qui una lunga stradina, interminabile, un po' noiosa, entra nel sottostante bosco e scende sino a riportarci a Solda. Possibile anche, da circa quota 2180, prendere a sinistra una variante, un po' più lunga, su sentiero.

ITINERARIO: Rifugio Serristori 2721 metri; Dossobello di Dentro 3128 metri (ore 1.10); Dossobello di Fuori 2908 metri (ore 1.40); Malga dei Vitelli 2248 metri (ore 3); Solda 1861metri (ore 3.45).
CARTE TOPOGRAFICHE: Carta Tabacco 1:25.000 «Ortles-Cevedale».
DISLIVELLO: 407 metri in salita; 1267 in discesa. Difficoltà: escursionisti esperti (EE). Segnavia: giallo e biancorosso. Il rifugio Serristori (Zaytalhutte) ha sessantacinque  posti. Aperto da giugno a ottobre e in primavera per lo scialpinismo. Tel. 0473 613115 e 333 2859740.

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