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Echi di guerra e paesaggi paradisiaci
Il Monte Casaiole svela i suoi due volti

27.08.2015

Echi di guerra e paesaggi paradisiaci
Il Monte Casaiole svela i suoi due volti

La croce sul Monte Casaiole
La croce sul Monte Casaiole

Un itinerario ricco di particolari: splendidi paesaggi, fioriture, laghetti d'alta quota, resti di trinceramenti della Grande Guerra, non rari gli incontri con i camosci. Siamo sulla cresta di confine tra Trentino e Bresciano al di sopra del Passo del Tonale dove lo sguardo spazia dalle rocce brunorossastre dei monti dell'Ortles Cevedale a quelle grigie dell'Adamello Presanella. Si parte dalla Malga Valbiolo raggiungibile dal Passo del Tonale lungo una strada sterrata. Un itinerario breve ma complesso che descriveremo in più tappe. Le ore indicate non tengono conto delle soste: il tempo complessivo dipenderà dal tempo impiegato da ciascuno a fermarsi a curiosare tra i resti dei trinceramenti. Dalla Malga, ora ristorante, si percorre la pista da sci di destra che s'infila nella Val d'Albiolo dominata dalla omonima maestosa punta. Camminare da queste parti nel silenzio incredibile del mattino dà quasi l'impressione di respirare aria non ancora respirata da nessuno. I cannoni sparaneve, abbandonati nell'estate, lugubri monumenti alla violenza dell'uomo sulla natura, non riescono a offuscare la bellezza dell'ambiente. Nei pressi della parte sommitale degli impianti si imbocca il vecchio sentiero che sale sulla destra della conca. Da qui in poi, a inizio stagione, si può trovare ancora neve. Quà e là resti di filo spinato ci ricordano che da queste parti, cent'anni fa, si combatté una inutile e sanguinosa guerra. Dopo un ultimo strappo si raggiunge il Passo dei Contrabbandieri, antico valico dove tra l'Impero Austroungarico e il Regno d'Italia, venivano clandestinamente fatte passare le merci per evitare le dogane. Fantastica la vista verso le montagne ad occidente e sulla sottostante Valle di Viso. Lasciamo sulla destra sia il sentiero (impegnativo) che porta alla Punta d'Albiolo sia il sentiero che, porta al Rifugio Bozzi. Percorriamo a sinistra la semipianeggiante cresta lungo una traccia di sentiero che a tratti sparisce. Muri a secco, trincee, resti di posti di guarda e tratti innevati (a inizio stagione) accompagnano il cammino. Ci si porta sotto la ripida piramide sommitale del Monte Casaiole che si risale su tracce, pietre accatastate e roccette sino a raggiungere la panoramica vetta che da sola vale l'escursione.oLa seconda parte dell'itinerario sarà pubblicata il 3 settembreCOPYRIGHT

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