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Giro ad anello della Cima di Meghè tra sempreverdi e faggi «infuocati»

11.12.2014

Giro ad anello della Cima di Meghè tra sempreverdi e faggi «infuocati»

Gli scenari della Croce di Meghè
Gli scenari della Croce di Meghè

Continuiamo con la descrizione della suggestiva escursione a Cima Meghè, nel cuore delle Piccole Dolomiti Bresciane. La scorsa settimana eravamo giunti sullo splendido balcone panoramico della Croce di Meghè, che qualcuno confonde con la vera cima ma che in realtà è una cinquantina di metri più bassa.
Dalla grande croce torniamo brevemente sui nostri passi e, al bivio immediatamente successivo, teniamo la sinistra raggiungendo una sella e un altro bivio dove teniamo ancora la sinistra (indicazione Spina - Grazole). Alla nostra destra distese di mughi scendono verso il basso. Poco più avanti, guidati da un segno biancorosso su un sasso, si abbandona il sentiero principale (che, a destra, andrebbe a immettersi direttamente sul sentiero Passo Zeno - Passo Spina) per scavalcare la cresta e portarsi sul versante meridionale dove, a mezzacosta si sale all'ennesima selletta oltre la quale si passa poco sotto la vera Cima Meghè (per raggiungerla è necessaria una breve deviazione in mezzo ai mughi).
Più avanti si raggiunge il ripido costolone del crinale Sud della montagna che digrada verso il largo Passo Zeno. Si scende decisi in direzione del valico sino a che, poco sopra quota 1579 (il cosiddetto Dos Martì) si incrocia il sentiero che proviene da Passo Spina. Se non è stagione di caccia (si rischia di essere impallinati perché il valico presenta in autunno una bella concentrazione di doppiette) è consigliata la discesa a sinistra sino a Passo Zeno dove si può godere della pace del luogo. Altrimenti si va subito a destra dove il sentiero corre a mezzacosta.
UN PRIMO TRATTO semipianeggiante e una breve salita portano a scavalcare una delle tante costole che scendono dai fianchi sudoccidentali di Cima Meghè e vanno a morire sul boscoso fondovalle. Si supera un bivio dove a destra sarebbe possibile salire e tornare alla vetta di Cima Meghè; si passa sul versante nordoccidentale che domina l'alta Valle della Spina e, dopo un ultimo tratto nel bosco, ci si ritrova sulla strada asfaltata Maniva - Baremone, vicino alla Malga Spina. La costruzione si trova in un idilliaco luogo con l'omonima piccola pozza, circondata da alti ed eleganti faggi le cui foglie conoscono nella stagione autunnale i colori migliori.
Si segue a destra la strada asfaltata ritornando in meno di mezz'ora al Rifugio Rosa di Baremone e chiudendo l'interessante giro ad anello.

ITINERARIO: Rifugio Rosa di Baremone all'altezza di 1430 metri, Croce di Meghè 1755 metri (ore 1); Cima Meghè 1803 metri (ore 1.30), Dos Martì 1579 metri (ore 1.50); strada nei pressi di Pozza Spina 1487 metri (ore 2.40), infine Rifugio Rosa di Baremone (ore 3.15).
CARTE TOPOGRAFICHE: Igm in scala 1:25.000 foglio «Collio»; in scala 1:50.000 foglio «Bagolino». Carta 1:25.000 del Consorzio operatori turistici del Lago d'Idro.
NOTIZIE UTILI. Dislivello ampio 373 metri. Difficoltà di carattere escursionistico. Segnavia di colore  biancorosso.

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