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I fantasmi dell’esercito austriaco
popolano la Crocetta di Zebio

13.04.2017

I fantasmi dell’esercito austriaco
popolano la Crocetta di Zebio

Trincee alla Crocetta di Zebio
Trincee alla Crocetta di Zebio

Torniamo questa settimana sui luoghi della Grande Guerra del Monte Zebio, nel cuore dell’altopiano di Asiago. La nostra meta è la Crocetta di Zebio, appena sopra l’omonima malga, con un itinerario ad anello che, oltre a farci visitare alcuni resti e testimonianze dell’immane conflitto, ci farà conoscere la natura di questi luoghi.

Come con l’itinerario della settimana scorsa, in auto, prima di uscire dall’abitato di Asiago in direzione di Gallio, prendiamo a sinistra la strada per l’Ecomuseo Monte Zebio. La seguiamo sino a superare la Croce di S. Antonio e raggiungere un bivio di strade sterrate a quota 1520 dove parcheggiamo. Prendiamo la stradina di sinistra (frecce per malga Zebio) che si fa strada nell’altopiano. Al successivo bivio a quota 1650 lasciamo a destra la stradina per il Bivacco dell’Angelo e la Malga Zebio Pastorile (la percorreremo al ritorno) e raggiungiamo la Malga Zebio. Sopra la malga sono già visibili le numerose fortificazioni della Crocetta di Zebio sulla quale sale un sentiero che ci porta a vagabondare a lungo tra trincee scavate nella viva roccia, gallerie, camminamenti, postazioni di mitragliatrici; un vero e proprio museo all’aperto con un tuffo nella storia passata.

La Crocetta ed il vicino Monte Zebio furono un caposaldo importante della resistenza delle linee austriache, attaccati ripetutamente ma senza successo, dalle truppe italiane. Dedicato il giusto tempo alla visita ai resti bellici si scende alla sottostante pozza, accanto alla malga, e si sale dall’altro lato lungo il sentiero segnalato che passa nei pressi del Monte Zebio e della cosiddetta Pozza Storta. Si supera un capanno di caccia e, sempre sul sentiero segnalato, si prosegue con saliscendi raggiungendo la quota massima di 1800 metri circa. Si arriva ad una grande e caratteristica conca con vari affioramenti rocciosi. Con altri saliscendi tra pini e doline si arriva in località Albi di Pastorile dove si trova una fontana. Superata un’altra dolina si lascia a destra un sentiero che torna a Malga Zebio e si giunge in vista della Malga Zebio Pastorile gestita a rifugio dal Gruppo Alpini Asiago. Superata la malga si continua sulla strada sterrata sino a tornare al bivio di quota 1650 da dove, sulla stradina già percorsa all’andata, torniamo al punto di partenza.(Prossimo itinerario giovedì 27 aprile)

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