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I ghiacci alla Vedretta del Careser,
il candore delle nevi e le rocce rosse

13.08.2015

I ghiacci alla Vedretta del Careser,
il candore delle nevi e le rocce rosse

Tra creste, neve e ghiaccio
Tra creste, neve e ghiaccio

Ecco un'altra bella e lunga escursione che ha come fulcro il Rifugio Larcher da cui, la settimana scorsa, avevamo raggiunto la Cima Nera. Oggi andiamo a visitare la cima Marmotta e la cima Lagolungo. Data la lunghezza del percorso è consigliabile spezzare la gita in due giorni pernottando al rifugio Larcher. Se si vuole fare tutto in un solo giorno è consigliabile usare anche per la salita il sentiero qui descritto per il ritorno.Da Cogolo in Val di Pejo si sale in auto al parcheggio (a pagamento) della Centrale elettrica della Val della Mare. Superata la visibile Malga Mare si continua su sentiero sino al Larcher. Da qui il sentiero che sale a mezzacosta e scavalca la base della cresta Sudest della cima Nera. Si scende brevemente nella conca che ospita il lago delle Marmotte e si raggiunge un bivio. A destra un sentiero corre verso il lago Lungo; teniamo la sinistra e, dopo un tratto sempianeggiante, incontriamo un secondo bivio dove a destra si va verso il lago del Careser; teniamo ancora la sinistra e il paesaggio si fa più aspro tra pietre, scure rocce montonate, fischi delle marmotte, alti pascoli. Raggiungiamo un terzo bivio in località Le Pozze dove nelle acque di minuscoli laghetti si rispecchiano i profili delle montagne; stavolta andiamo a destra (a sinistra si andrebbe al passo della Vedretta Alta da dove si può scendere in Val Martello). Si passa accanto ad altri laghetti e altre pozze e, dal più meridionale di questi, a quota 2.761, si piega a sinistra e si risale una stretta selvaggia valletta che conduce alla cosiddetta Sella del Careser, punto di passaggio tra l'omonima vedretta e la Val della Mare; da qui transita l'itinerario che collega il rifugio Dorigoni e il rifugio Larcher. Ai nostri piedi si stende quel che resta della Vedretta del Careser, un tempo ghiacciaio possente che oggi, a causa del riscaldamento dell'atmosfera, presenta tanti, troppi, punti dove affiorano rocce scoperte. Lo scenario resta fantastico; attorno al ghiacciaio svettano contro il cielo vette le cui rocce rossobrunastre contrastano col candore delle nevi e col grigio dei ghiacci. Ecco la vicina cima Lagolungo a Sud; poi, dall'altro lato del ghiacciaio la cima Careser e la Mezzena, le tre inconfodibili cime Venezia, la cima Marmotta. La seconda parte dell'itinerario sarà pubblicata il 20 agosto

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