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17 novembre 2018

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Zaino in spalla

10.05.2018

Il Monte Gleno racconta
del ghiacciaio ormai estinto
della Vedretta del Trobio

La Vedretta  negli anni Novanta
La Vedretta negli anni Novanta

Il Monte Gleno è una possente montagna a cavallo tra la valle omonima, la Val di Belviso e l'alta Val Seriana. Siamo nel cuore delle Alpi Orobie e sul versante settentrionale della montagna si vedono i resti di quello che per molti decenni è stato l'unico ghiacciaio del versante bergamasco delle Orobie, la Vedretta del Trobio, ora praticamente scomparso. L'ascensione è impegnativa. Attraversa un paesaggio selvaggio dominato da aspre vette e solcato da torrenti impetuosi ed utilizza come punto d'appoggio il Rifugio Curò, adagiato su un poggio al di sopra del grande lago del Barbellino. Rifugio dove si mangia benissimo e dove potrà essere utile pernottare per spezzare in due l'escursione. Si parte dal paese di Valbondione, dalle case Grumetti, alla testata della Val Seriana, da dove un comodo sentiero (già descritto in Zaino in Spalla) conduce senza difficoltà alcuna al Rifugio Curò. Una larga mulattiera, semipianeggiante, dal rifugio costeggia la sponda meridionale del lago di Barbellino. Si lascia a destra la deviazione per la Val Cerviera oltre la quale, dopo un quarto d'ora, si abbandona la mulattiera per prendere a destra un sentiero che si innalza sotto le scure rocce del Pizzo Recastello. Ci si porta al di sopra della Valle del Trobio e, più su, il sentiero lascia il posto ad una traccia: il giusto percorso è indicato da scarsi ometti di pietra. Si sale un ripido pendio roccioso e si raggiunge quel che resta della Vedretta Orientale del Trobio che presenta ancora tratti di ghiacci che, se scoperti dalla neve, vanno affrontati calzando i ramponi. Chi non vuole portare con sé i ramponi, può salire con prudenza ed attenzione accostando a destra, sotto la parete del Gleno, dove i detriti che coprono il ghiaccio permettono la salita. Si giunge sotto la cresta che unisce il Monte alla sua anticima est detta Glenino. Si sale al Passo del Gleno che separa le due elevazioni e, lungo la cresta finale, superando alcune facili roccette friabili, si arriva sulla vetta del Monte Gleno. Spettacolare il panorama sui vicini «giganti» delle Orobio tra cui il Recastello, il Treconfini, il Trobio, il Torena, il Redorta, il Pizzo di Coca. Si torna lungo lo stesso percorso di salita oppure lungo l'itinerario che verrà descritto la prossima settimana. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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