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Incredibili guglie e ripide pareti tra le Piccole Dolomiti Venete

29.05.2014

Incredibili guglie e ripide pareti tra le Piccole Dolomiti Venete

Nel Vaio dei Colori
Nel Vaio dei Colori

Un bel giro ad anello nel gruppo del Carega, Piccole Dolomiti Venete, porta a risalire un selvaggio e ripido canalone, il Vaio dei Colori dove, nonostante la quota modesta, neve e ghiaccio si conservano fino a stagione inoltrata. Un percorso per alpinisti esperti dotati della necessaria attrezzatura: casco, imbracatura per affrontare alcuni tratti attrezzati, ramponi e piccozza che possono tornare utili. Meta finale Cima Mosca, che i non esperti potranno raggiungere attraverso l'itinerario di ritorno che descriveremo la prossima settimana.
Il Vaio è percorso anche in inverno, con più difficoltà, ma primavera e inizio estate sono le stagioni più adatte.
Da Recoaro si raggiunge il Passo di Campogrosso e si parcheggia. Dai pressi di una madonnina parte una stradina dove, al primo bivio, si va a sinistra fino al Passo delle Buse Scure e quindi alla Sella del Rotolon, da dove si lascia a sinistra il sentiero che percorre le creste del Monte Obante e si prosegue attraversando i suoi pendii settentrionali. Si passa alla base di una caratteristica parete rocciosa e si raggiungono le distese di sassi del Boale del Fondi. A sinistra si stacca il sentiero per Bocchetta dei Fondi (lo percorreremo al ritorno) e risaliamo alla Sella dei Cotorni, non indicata sulla carta. Una breve discesa sull'opposto versante ed eccoci all'imbocco del canalone del Vaio dei Colori, che incide profondamente le pareti dolomitiche tra Cima Mosca e la cresta nordorientale della Cima Carega. Inizia il tratto più bello ed impegnativo.
Si sale nell'incassato canale sormontato dall'alto da incredibili guglie e ripide pareti. Poco più avanti il canalone si allarga un po': dove da destra scende il Vaio dei Camosci, si tende a sinistra tra un disordine di massi; si raggiunge un nevaio (nelle ultime annate ridotto a ben poca cosa). Raggiunta un'altra biforcazione si tiene la meno invitante biforcazione di destra, mentre il percorso si fa più ripido. Si supera una breve paretina rocciosa (passaggi di secondo grado, fune metallica) e si continua su cengia (cavi metallici). Si rientra nel fondo del canalone e si sale su facili passaggini rocciosi, si supera un tratto di primo grado (cavi metallici) e, per un ultimo detritico pendio (attenzione alla caduta sassi, soprattutto se dietro di noi sta salendo qualcun altro), si raggiunge l'aspra Bocchetta Mosca, poco discosta dall'omonima cima che descriveremo giovedì prossimo.

ITINERARIO: Passo Campogrosso 1456 m; Passo Buse Scure 1475 m; Sella Rotolòn 1523 m; Boale dei Fondi 1632 m; Sella Cotorni 1650 m (ore 1.15); Vaio dei Colori; Bocchetta Mosca 2029 m (ore 2.45); Cima Mosca 2141 m (ore 3.15); Passo Campogrosso (ore 6). I tempi nel Vaio dei Colori possono variare notevolmente a seconda della quantità di neve o ghiaccio nel canalone.
CARTE TOPOGRAFICHE: IGM in scala 1:25.000 «Cima Carega». Carta «Lessinia Carega» 1:20.000 dei gruppi alpinistici veronesi.
NOTIZIE UTILI: dislivello: 685 metri. Difficoltà: alpinistiche.

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