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L’ascesa verso il Monte Zebio svela
il tragico volto della Grande Guerra

06.04.2017

L’ascesa verso il Monte Zebio svela
il tragico volto della Grande Guerra

Un  cippo  della Grande Guerra
Un cippo della Grande Guerra

È tristemente famoso il Monte Zebio, poco sopra Asiago: troppi i soldati austriaci ed italiani morti per contendersi aspramente questa piccola e insignificante fetta di altopiano durante la prima guerra mondiale. Questa settimana e la prossima descriviamo un paio di facili e brevi camminate che permettono di visitare i numerosi resti dei combattimenti che dal 1915 al 1918 insanguinarono la zona. La prima camminata sale su questa modesta montagna e la vicina Lunetta di Zebio dove un caratteristico monumento accanto alla Mina di Scalambrone ricorda la strage del luglio 1917 dovuta allo scoppio di una mina. Da Asiago si prende la strada per Gallio e, prima di uscire dall’abitato, poco prima dell’Hotel Des Alpes, si devia a sinistra e, con uno sterrato che sale nel bosco, si arriva alla Croce di Sant’Antonio nei cui pressi si parcheggia. Si va a sinistra (frecce) salendo su una larga mulattiera che si fa strada tra gli alberi. Il profumi di funghi e di aromi balsamici accompagna il cammino. Qua e là si aprono caratteristiche doline. La mulattiera si restringe a sentiero: si attraversa una radura con una pozza e ci si immette su una stradina sterrata a quota 1570 circa. A sinistra le frecce indicano il bivacco Stalder dove si trovano alcuni resti di camminamenti per visitare i quali può essere interessante una variante. Noi teniamo la destra raggiungendo a quota 1630 un altro bivio dove andiamo a sinistra (frecce). In pochi minuti si raggiunge la Lunetta di Zebio e la Mina di Scalambron: la panoramica posizione che domina l’altipiano e Asiago fa capire perché italiani ed austriaci ci tenevamo a mantenere questa posizione. Proseguendo sulla dorsale si raggiunge la sommità del Monte Zebio, in realtà un dosso sulla dorsale che circonda Malga Zebio. Visibili le fortificazioni della Crocetta di Zebio che descriveremo la prossima settimana. Dal Monte Zebio si abbandona la dorsale e si scende in direzione della pozza d’abbeverata che s’adagia a poca distanza dalla malga. Si segue per un tratto a destra la strada sterrata e, quando questa effettua una breve salita a sinistra ci sono due possibilità: la prima è seguire la strada che poi scende alla Croce di Sant’Antonio (che descriveremo la prossima settimana). Teniamo la destra arrivando in pochi minuti al bivio di quota 1630 da dove torniamo al punto di partenza.

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