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L’«immersione» fra i boschi svela
il volto luminoso di Cima Caminaccio

17.03.2016

L’«immersione» fra i boschi svela
il volto luminoso di Cima Caminaccio

 Il Monte Misone da Sudovest
Il Monte Misone da Sudovest

Monte Misone detto anche Cima Caminaccio. Una delle più panoramiche vette delle montagne che si stendono tra la Valle del Sarca e quella del Chiese. Lassù eravamo già salito partendo dal versante del lago di Tenno (Zaino in spalla del 14 e 21 dicembre 2006). Oggi saliremo lassù dal versante più soleggiato, quello che guarda verso il Benaco. Da Tenno si raggiunge il Bivio di Calino dove si parcheggia. Si prende la stradina di sinistra (sia a destra che a sinistra indicazioni per il Rifugio San Pietro) e si continua sulla stradina semipianeggiante nel bosco. Lasciata a sinistra una stradina sterrata per Casa Bastiani si percorre una piana dominata dal visibile rifugio San Pietro. Davanti a noi, visibile tra i rami degli alberi, si erge la mole del Monte Misone, la nostra meta. Si arriva così ad un altro bivio dove si lascia a destra la stradina che porta al Rifugio San Pietro e si raggiunge la cosiddetta Sella di Calino. Nei pressi della sella si abbandona la stradina per prendere a sinistra un sentiero che si inerpica nel bosco che, dove la vegetazione è meno fitta, permette di ammirare il Monte Altissimo di Nago, propaggine settentrionale della catena del Baldo. Si raggiunge la Sella di Castiol. Il percorso è meno ripido. Si passa accanto a faggi che in estate regalano frescura. La vegetazione è un pò più rada e l'occhio riesce ad ammirare le guglie della cresta di Pichea che separa la Val di Concei da quella di Tenno. Si prosegue nel bosco; si attravesano alcuni prati e si giunge in vista della Malga Tenno (indicata come Malga Misone sulle carte) nei cui pressi s'adagia una pozza per l'alpeggio. Qui proviene da sinistra il sentiero che sale dal Passo del Ballino. Lo ignoriamo, ci teniamo alla destra della malga, attraversiamo in salita i prati e entriamo nell'ennesimo bosco di faggi non prima di aver dato un'occhiata allo spettacolo offerto daighiacciai del gruppo Adamello-Presanella. Attraversato il bosco ci si ritrova sulla spoglia cima a godere dell'immenso panorama. Si ritorna lungo il medesimo percorso di salita. Escursionisti esperti possono, in alternativa, portarsi alla anticima Sud 1785 metri e da qui scendere, sempre in direzione Sud lungo la ripida cresta di rocce ed erba sino a tornare sul sentiero percorso in salita, poco a monte della Sella del Castiol.

Il prossimo itinerario sarà

pubblicato il 24 marzo

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