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La Grande guerra un secolo fa i ricordi scivolano nelle trincee

02.10.2014

La Grande guerra un secolo fa i ricordi scivolano nelle trincee

Il rifugio Passo Selle
Il rifugio Passo Selle

Un aereo-sentiero intitolato a Bepi Zac, alpinista trentino, collega vecchi camminamenti, trincee e postazioni di guardia della prima Guerra Mondiale al di sopra del Passo di San Pellegrino dove, un centinaio di anni fa, italiani ed austriaci hanno combattuto su queste selvagge balze. Si tratta d'un lungo sentiero attrezzato chiamato anche «Ferrata delle Trincee», non difficile ma che richiede comunque una certa esperienza di montagna ed adeguata attrezzatura (casco, imbracatura, kit da ferrata) e, a inizio stagione, possono rivelarsi utili, in caso di presenza di neve dura, anche i ramponi.
Le ore indicate non tengono conto di eventuali soste. Il tempo impiegato dipenderà anche da quanto ci fermiamo a vagabondare tra i vari reperti bellici che si trovano lungo l'intero percorso che, per ragioni di spazio, viene descritto in due puntate.
Dal Passo di San Pellegrino si prende la funivia Costabella che porta al Ristorante Paradiso, punto di partenza. A sinistra dell'edificio parte il sentiero (frecce) che si alza tra ondulati ripiani erbosi. Si attraversa una prateria costellata da grossi massi di frana, si supera una piccola morena e si arriva al Passo Selle dove sorge l'omonimo rifugio che i tedeschi chiamano Bergvagabundenhutte. Bella la vista sui gruppi montuosi del Latemar, del Catinaccio, dell'Ortles-Cevedale, delle Pale di San Martino.
Si lascia a sinistra il sentiero per il rifugio e per la Cima Alochet e si prende a destra il sentiero che segue inizialmente la cresta. Ci si porta poi sul versante del Passo di San Pellegrino e con l'aiuto di alcuni cavi metallici si risale alla sinistra di un canalino sino alla sommità del Piccolo Lastè. Si segue ancora la cresta mentre nel frattempo sono apparsi anche il Sasso Lungo, il Sasso Piatto, le Alpi Aurine, la Marmolada, il Piz Boè.
Tra trincee a baraccamenti si scende ad una sella a 2650 metri circa e si attraversa una galleria a gradini per risalire poi ad una anticima del Lastei Grande, scendere nuovamente ad una sella e risalire nuovamente sin quasi alla vetta del Lastei Grande. Il sentiero attraversa poco sotto la cima ed entra in una galleria. Si passa accanto a resti di ricoveri delle truppe austriache; si attraversa un tratto un poco esposto (cavi metallici); si scende per un camino roccioso; si percorre una cengia superando poi un ponte in legno.(Prossimo itinerario giovedì 9 ottobre)

ITINERARIO: Ristorante Paradiso (Funivia Costabella) 2250m; Passo Selle 2528m (ore 0,45); Piccolo Lastè 2697m; Gran Lastè 2716m; Cima Costabella 2762m (ore 2,45); Sasso Costabella 2730m; Sella di Ciadin 2664m (ore 3.30); Ristorante Paradiso (ore 4.30). Se si parte dal Passo San Pellegrino calcolare circa 45 minuti in più.
CARTE TOPOGRAFICHE: Carta Tabacco 1:25.000 "Val di Fassa e Dolomiti Fassane"
NOTIZIE UTILI. Dislivello: 700 metri circa compresi i saliscendi.  Difficoltà: Escursionisti esperti con attrezzatura da Ferrata. Segnavia: biancorosso

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