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La piramide del Gran Zebrù veglia
sull’ascesa verso il Monte Cevedale

12.05.2016

La piramide del Gran Zebrù veglia
sull’ascesa verso il Monte Cevedale

Panorama dal Monte Cevedale
Panorama dal Monte Cevedale

Una delle più belle ascensioni scialpinistiche delle Alpi Centrali. Meta la candida e panoramicissima vetta del Monte Cevedale. Un classico itinerario da percorrere in primavera inoltrata quando la strada per i Forni è tenuta sgombra dalla neve. Il percorso è frequentato e la traccia di passaggio è pressochè sempre presente.

Da Santa Caterina Valfurva si raggiunge il parcheggio dell'Albergo dei Forni da dove, lungo il tracciato della strada oppure (in caso di neve non sicura) nel vallone, si raggiunge il Rifugio Pizzini. Si piega verso Est e ci si porta sotto la bancata di rocce del Passo del Cevedale dove sorge il Rigugio Casati. Ci si tiene a destra dello sperone che scende dal valico verso Sud-ovest; si rimonta più avanti sullo sperone e si arriva al Casati.

In caso di neve non sicura è consigliabile togliere gli sci alla base dello sperone roccioso e risalirlo interamente (in tal caso le difficoltà sono però superiori).

Giunti al Casati inizia il tratto più bello e spettacolare dell'itinerario: intorno a noi un selvaggio mondo di incantate cime imbiancate dalla coltre nevosa. Dopo il meritato riposo notturno nell'accogliente rifugio si riparte attraversando gli ampi campi nevosi della Vedretta del Cevedale inizialmente poco ripidi. Alle spalle, inconfondibile e magica, si staglia contro l'orizzonte la piramide del GLran Zebrù; a sinistra si alza improvvisa la cresta settentrionale della Zufalspitze (o Cevedale II) che la unisce alla quota 3700 detta anche Cevedale III. L'avvicinamento alla base della vetta del Monte Cevedale, già visibile e imponente dal rifugio, non presenta particolari difficoltà; tuttavia in questo tratto è bene fare molta attenzione ai crepacci che si aprono abbastanza numerosi.

Ci si tiene pressapoco nel centro del ghiacciaio; più avanti il pendio si fa un po’ più ripido. Si punta alla depressione sulla cresta che unisce la Zufalspitze a sinistra e il Monte Cevedale a destra e si raggiunge un tratto ripido a ridosso della crepaccia terminale dove talvolta è necessario togliere gli sci e indossare i ramponi. Superato questo tratto si continua verso la cresta accostando gradatamente a destra raggiungendo la vetta del Cevedale dove si assapora l'aria dell'alta quota. Si torna lungo lo stesso percorso di salita.(Il prossimo itinerario giovedì 19)

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