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La Presolana tiene compagnia
nella salita al Monte Cornet

07.04.2016

La Presolana tiene compagnia
nella salita al Monte Cornet

Ritorno dal monte Cornet
Ritorno dal monte Cornet

Una modesta ma panoramicissima montagna orobica, poco conosciuta dai bresciani: il Monte Cornet (detto anche Cima Croce Buldet), punto culminante della piccola catena che comprende anche il più frequentato Monte Varro. Procedendo verso il Passo della Presolana, poco prima di Castione, nell'abitato di Onore, si svolta a destra e, seguendo le indicazioni per la pista di fondo, si raggiunge la località Pramezza dove si parcheggia.

Si prosegue tra le case lungo via Magnolini arrivando allo «Chalet» dove al bivio si prende a sinistra per la Val dei Dadi. Si passa accanto all'Azienda Agricola Arec e, sulla dissestata strada del desolato fondovalle, si arriva ad una sbarra con un piccolo parcheggio (chi non ha paura di rovinare l'auto può arrivare sin qui). Ci troviamo poco sotto la Cascina Boldet che si raggiunge in pochi minuti.

A sinistra della costruzione (frecce per Cima Croce Buldet) un sentierino si inerpica per il ripido fianco della montagna. Alle nostre spalle il Pizzo Arera giganteggia tra le altre vette. Si zigzaga tra gli alberi passando accanto a insolite sculture in legno che raffigurano scoiattoli e gnomi; si passa sotto un affioramento roccioso e si continua a mezzacosta con una ringhiera che potrebbe tornare utile in inverno in caso di terreno ghiacciato. Salutiamo altre sculture che raffigurano un gufo ed una chiocciola ed arriviamo in vista dello Stalì de Buldet da dove il panorama sulla Presolana è affascinante. A destra della costruzione continua il sentiero, si sale nel bosco; il sentiero diventa più marcato e si porta sul versante Nordovest di Monte Cornet. Gli alberi si diradano; si esce dal bosco e si sale su terreno aperto per il ripido pendio erboso. Si raggiunge la cresta Sudovest e si arriva alla grande croce che non è posizionata sulla vetta vera e propria, ma pochi metri sotto. I collezionisti di cime proseguiranno ancora su traccia erbosa per una decina di minuti. Magico il panorama: uno spicchio del lago d'Iseo con il Pizzo Formico e il Monte Bronzone; poi il Monte Alben, il Pizzo Arera, il Monte Secco, l'inconfondibile piramide del Pizzo del Diavolo di Tenda, cresta di Bares, la magica bastionata sud del Pizzo della Presolana, il Monte Varro, il Monte Pora, il Monte Guglielmo, la Punta dell'Orto. Si torna sul percorso di salita.

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