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15 dicembre 2017

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Lassù dove osano le aquile reali:
ascesa mozzafiato al Piz Chiadin

13.07.2017

Lassù dove osano le aquile reali:
ascesa mozzafiato al Piz Chiadin

Il gruppo montuoso  delle Terze
Il gruppo montuoso delle Terze

Nel cuore delle Alpi Carniche, al confine tra Veneto e Friuli, una montagna poco conosciuta è il Piz Chiadin o Cjadin tra i cui anfratti nidificano coppie di aquile reali. Rocce dolomitiche impervie precipitano dal suo versante settentrionale verso la Valle del Rio d'Avanza mentre da sud, il nostro percorso, sale un ripido e suggestivo sentiero segnalato tra rocce e praterie. A tratti faticoso ma non lungo in meno di tre ore l'itinerario ci porta ad ammirare, dalla piccola croce della vetta occidentale, uno dei più interessanti panorami delle Alpi Carniche. Il Piz Chiadin (o Monte Chiadin) è formato da due vette gemelle; quella occidentale, in territorio veneto, è la più elevata e sarà la nostra meta. Ci troviamo nei pressi delle sorgenti del Piave. Risalita la valle del Piave, da Sappada abbandoniamo la strada statale che prosegue verso il Friuli e giriamo a sinistra per una stradina che costeggia il Piave e raggiunge i Piani del Cristo dove sorge l'omonimo rifugio circondato dall'ombra di bellissimi boschi e dominato dalla mole del Monte Lastroni che si staglia contro il cielo. Lasciata l'auto nell'ampio parcheggio ci si inoltra per una comoda stradina nel bosco (frecce per Piani di Luzza). Subito a destra si stacca una scorciatoia (freccia per località Keser); ci si si ritrova poco più in alto sulla stradina che tagliamo con altre scorciatoie indicate dalle segnalazioni biancorosse e raggiungiamo la caratteristica costruzione in legno della località Keser. Qui un bivio: il percorso principale prosegue per i Piani di Luzza. A sinistra si stacca un sentiero per il Piz Chiadin. Subito dopo lasciamo a sinistra le segnalazioni per Keser Couvl e saliamo per un sentiero che si fa strada tra erba e bosco: in estate qua e là alcuni gigli martagone accompagnano il cammino degli escursionisti. Facendo attenzione alle segnalazioni poste sugli alberi proseguiamo dominati dall'alto dalle balze rocciose delle creste sommitali del Monte Chiadin. Si attraversa una bella radura dove lo sguardo può bearsi della splendida vista delle montagne cadorine che, a Sud, chiudono l'orizzonte: il Monte Siera, il gruppo delle Terze, il Monte Popera. Superata una antica ed abbandonata presa d'acqua a quota 1735 circa, più su cominciano ad apparire i primi timidi boschetti di pini mughi.

La descrizione continua la prossima settimana.

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