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Mordi e fuggi sul Monte San Pietro
lo «scrigno» della Grande Guerra

10.03.2016

Mordi e fuggi sul Monte San Pietro
lo «scrigno» della Grande Guerra

Dalla strada di Calino
Dalla strada di Calino

Una passeggiata facile e breve attorno al rifugio San Pietro, all’ombra del Monte Misone dove eravamo già stati con Zaino in Spalla 393 (vedi Bresciaoggi del 3 marzo 2005) per un altro breve e piacevole itinerario. Stavolta saliremo anche sul Monte San Pietro, una poco pronunciata elevazione coperta da fitti e suggestivi boschi per tornare passando dalla isolata frazione di Treni. Da Riva del Garda si sale verso il Lago di Tenno. Senza raggiungere il lago si devia e destra, si arriva a Ville del Monte; da qui a sinistra (freccia per rifugio San Pietro). Si supera Calvole e si arriva a Calino parcheggiando al bivio di quota 865 metri. Si prende la strada di destra abbandonandola quasi subito per un sentiero (freccia) a sinistra che s’addentra nel bosco. Si sale tra la vegetazione; si percorre un sentiero su una cengia (catena utile in caso di neve o ghiaccio) e si sbuca nei prati del Rifugio San Pietro dove si vedono lo specchio del Benaco, e la catena della Rocchetta e di Pichea. Ci si tiene a sinistra del rifugio; si lascia a sinistra una stradina sterrata e si prende un sentiero (frecce per Monte San Pietro). Una breve salita poi il sentiero si trasforma in tratturo che aggira a sinistra la quota 999 e si immette su una stradina. La si segue a destra dove finisce dopo poco: facendo attenzione alle segnalazioni biancorosse si guadagna il crinale, lo si segue a sinistra con una bella vista sull’impervio versante occidentale del Monte Biaina. Il sentiero si sposta a sinistra sotto il crinale per poi rimontarlo. La poco pronunciata vetta del Monte San Pietro dove ancora si vedono vecchie trincee austriache si trova poche decine di metri a destra. Si segue il sentiero che continua verso nord semipianeggiante all’incirca sul crinale. Poi comincia a scendere mentre alte sulla sinistra si intravedono tra la vegetazione le verticali rocce del Misone. Si arriva ad un bivio (località Vedesè). Si prende il sentiero di destra che scende alle case di Treni. Giunti alla prima casa la si lascia sulla sinistra e lungo un sentiero scendiamo ad una strada asfaltata. Seguiamo a destra la strada asfaltata che con alcuni saliscendi raggiunge località Rancion da dove si gode una magnifica vista sul lago, sul Monte Altissimo di Nago, sul gruppo della Rocchetta, continuando si torna al bivio di Calino.

Il prossimo itinerario sarà

pubblicato il 17 dicembre

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