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domenica, 22 ottobre 2017

Nella valle sommersa dalla neve
con le ciaspole alle Baite Sattarona

Alle Baite Sattarona (BATCH)

Una facile e breve ciaspolata tra le magnifiche montagne che si stendono tra Bormio e Livigno e che circondano la Val Viola Bormina. L'antico nome della valle, Albiola (storpiato in Viola dai topografi), deriva da Albus, bianco per la grande quantità di neve che vi cade in inverno. Punto di partenza è l'Hotel Li Arnoga posto su un tornante della strada che da Valdidentro sale verso il Passo del Foscagno. Dall'altro lato della strada rispetto all'Hotel parte una stradina innevata e indicata da segnalazioni (frecce ed un pannello esplicativo) per i diversi itinerari che questa valle offre ai ciaspolatori. Saliremo alle Baite Sattarona, una escursione esposta a sud per cui può risultare piacevole anche nelle giornate fredde e che percorre la prima parte dell'itinerario scialpinistico per il Monte Foscagno.

Ciaspole ai piedi ci si infila sulla stradina la cui neve è sempre tenuta battuta (fresata) per poter facilmente raggiungere il rifugio Caric il cui itinerario descriveremo la prossima settimana.

Si procede circondati dagli abeti che, quando si aprono, concedono fantastiche e paradisiache visioni delle selvagge montagne che circondano la valle tra cui l'inconfondibile e affascinante profilo del roccioso Corno Dosdè. Dopo circa mezz'ora di cammino, ad un bivio a quota 1920m circa; si abbandona la stradina per salire a destra (freccia segnaletica del percorso estivo per le Baite Sattarona).

Seguendo il tracciato del percorso estivo, si sale a tornanti nel bosco i cui alberi non ci privano del tutto della vista delle montagne a Sud della Val Viola. Più su la vegetazione si dirada e si scorgono contro il cielo le balze del Monte Foscagno e del Monte Sattarona mentre sotto di noi la Val Viola ci appare in tutto il suo splendore.

Dopo una curva appaiono le baite immerse nel silenzio della stagione fredda; si lascia a destra una traccia (freccia segnaletica che sporge dalla neve) diretta ad Arnoga. Si tiene la sinistra e si raggiungono le baite adagiate su un pendio che domina la sottostante vallata.

Il panorama permette di riconoscere le dolomitiche Cime di Reit sopra Bormio; il Monte Masuccio; il Corno di San Colombano, la Cima Piazzi, la Cima Viola, il già citato Corno di Dosdè, la Cima Bianca. Si torna dallo stesso percorso di salita.(Prossimo itinerario giovedì 22)