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Pizzo Cassandra, fascino selvaggio
con vista sul ghiacciaio del Ventina

01.09.2016

Pizzo Cassandra, fascino selvaggio
con vista sul ghiacciaio del Ventina

Sulla cresta  del Pizzo Cassandra
Sulla cresta del Pizzo Cassandra

Pizzo Cassandra, bella e frequentata cima del gruppo del Disgrazia, selvaggia ed affascinante con il sottostante ghiacciaio del Ventina. La salita di oggi parte da Chiareggio, piccolo agglomerato di case della Val Malenco e passa dal rifugio Porro dove è consigliabile pernottare. Sino al rifugio l’escursione è facile ed adatta a tutti, anche ai bambini, poi è riservata agli alpinisti con esperienza di ghiacciaio. Necessari casco, imbracatura, corda, piccozza e ramponi e, spesso, qualche chiodo da ghiaccio si rivela utile. Dalla chiesetta di Sant’Anna a Chiareggio (frecce) si prende una mulattiera che, dopo una breve discesa ad attraversare un ponticello si prosegue nel bosco che attraversa la Piana del lupo e si raggiunge il Rifugio Porro.

L’indomani si riparte risalendo il vallone del Ventina e superando il vicino omonimo rifugio. Si continua la risalita su antiche morene abbandonate dal ghiacciaio un tempo molto più esteso: lungo il tragitto sono visibili le segnalazioni di dove arrivava, nei diversi anni, la lingua terminale del ghiacciaio, un ritiro impressionante. L’ambiente che ci circonda è suggestivo: rocce e pareti di diverse colorazioni contrastano tra loro e con il bianco del ghiacciaio che domina il fondovalle. Impressionante la vista del cosiddetto Canale della Vergine i cui ghiacci ad inizio 900 arrivavano sin sul Ventina e adesso sono confinati incredibilmente più in alto. Si arriva così alla lingua del ghiacciaio del Ventina. Da qui in poi è indispensabile legarsi e procedere con prudenza per evitare (o scavalcare) i numerosi crepacci che si aprono in tutte le direzioni. Arrivati in vista del versante Est del Monte Disgrazia il ghiacciaio si allarga. Sulla nostra destra le aspre rocce della Punta Kennedy. Si procede in direzione Estsudest verso il visibile Passo Cassandra che si raggiunge dopo un ultimo tratto ripido e dopo aver superato la crepaccia terminale, negli ultimi anni molto aperta. A destra del passo parte l’aspra cresta sudest del Monte Disgrazia. Noi saliamo a sinistra per un primo salto di roccia e si continua tra neve e roccette sino all’anticima. Si piega poi sinistra e ai prosegue lungo la aerea cresta sudovest innevata a inizio stagione ma con affioramenti di roccette a stagione avanzata e si arriva finalmente alla panoramica vetta del Pizzo Cassandra. Si torna sul medesimo itinerario di salita.

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