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15 dicembre 2017

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Salita al Monte Biaina per affacciarsi
dalla magica terrazza dell’alto Garda

20.04.2017

Salita al Monte Biaina per affacciarsi
dalla magica terrazza dell’alto Garda

Il monte Misone dal Biaina
Il monte Misone dal Biaina

Monte Biaina: un modesto tondeggiante dosso, propaggine sudoccidentale del Monte Brento, che offre una tranquilla passeggiata nei boschi, alla portata di tutti. Una camminata che si conclude alla croce da dove si gode uno dei panorami più suggestivi dell’Alto Garda. Dall’azzurro del fiordo del Benaco si elevano le scogliere dolomitiche della Rocchetta che domina l’abitato di Riva, mentre lo sguardo riconosce la Cima Capi, le erbose Cima d’Oro e Cima Parì, la Mazza di Pichea, il maestoso Monte Cadria, i ghiacciai dell’Adamello, la Cima Sera, il vicino Monte Misone, le Dolomiti di Brenta, il Bondone e lo Stivo, il Monte Altissimo e il Monte Baldo, la Valle del Sarca. Punto di partenza è il Rifugio Malga San Giovanni. Da Varignano, frazione di Arco, si prende la inizialmente strettissima strada per San Giovanni al Monte e, superata la zona di arrampicata della Mandrea, la si segue sino al piccolo parcheggio appena prima del rifugio e della chiesetta. Seguendo la strada si arriva in località Marcarie dove si lascia a destra la stradina per il Rifugio Calino e, lungo la strada sterrata di sinistra, ci si porta sul versante della Val di Lomasone raggiungendo i Prai da Gom, non segnati sulle carte (qui si potrebbe arrivare in auto). Si abbandona la stradina e si prende a sinistra (frecce) un largo sentiero, quasi una stradina, che si inoltra nel bosco di rigogliosi faggi. Nella stagione giusta l’odore di funghi che si sente da queste parti è particolarmente stuzzicante. Il sentiero sale con una serie di curve, passa sul versante di Arco, continua all’incirca sul crinale, ora un sull’uno ora sull’altro versante. Si arriva ad una sella boscosa dove il sentiero sale ora più stretto sull’altro lato della sella. Dove il bosco si dirada splendida è la vista sul fiume Sarca dominato dal Monte Stivo. Si arriva alla base di una parete rocciosa, si continua nel bosco e, superati alcuni affioramenti rocciosi si arriva ad un’altra sella. Un dolce prato dove si nota una torretta-osservatorio scende sulla sinistra: raggiunta la parte sudoccidentale della sella riprende il crinale offrendoci diverse belle vedute del Monte Misone e della profonda forra della Valle del Tovo. Si superano una serie di gobbe e si sale con un ultimo sforzo alla vetta del Monte Biaina a godersi il panorama. Si torna percorrendo a ritroso l’itinerario dell’ascesa.

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