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Scialpinismo verso il Piz Sesvenna
oltre la barriera della Croda Nera

18.02.2016

Scialpinismo verso il Piz Sesvenna
oltre la barriera della Croda Nera

L’asesa verso il Sesvenna
L’asesa verso il Sesvenna

Piz Sesvenna. Magica montagna al confine tra Italia e Svizzera che attira scialpinisti per la bellezza e l'ampio panorama. Un’ascensione lunga che è consigliabile spezzare in due giorni con pernottamento al Rifugio Sesvenna. L'itinerario va effettuato con condizioni di neve sicura: pericolo di slavine in alcuni punti. Periodo consigliato tra fine marzo e metà maggio.

Risalendo la Val Venosta si supera Malles e, a Burgusio, si devia a sinistra per raggiungere Slingia (Schlinig) dove si parcheggia. Si attraversa il piccolo paesino e si continua sulla traccia d'una stradina che risale la Valle Slingia. Il primo tratto talvolta è senza neve ed obbliga a portare gli sci a spalla. Si passa nei pressi delle piste di fondo e si continua su terreno semipianeggiante su fondovalle dominati, sulla sinistra, dalle montagne che segnano il confine di Stato e che ci guardano dall'alto dei loro 3000 metri.

SUPERATA la stazione di una teleferica la valle si restringe. Davanti a noi si erge la Croda Nera, barriera rocciosa che sembra volere sbarrarci il passo. La si aggira sulla destra, si rimonta un dosso nevoso, si piega a sinistra e si sale su un ripido sperone roccioso (corde fisse; è necessario togliere gli sci; pendio esposto al pericolo di slavine). Rimessi gli sci in breve si raggiunge il vicino e visibile rifugio.

Dal rifugio si punta, in direzione Ovest a una sella (pericolo di slavine) raggiunta la quale si devia a sinistra (Sud) per una valletta che conduce a una conca sotto la Forcola Sesvenna. Ci si tiene a sinistra e si percorre una dorsale che conduce alla Forcola. Ci troviamo qui sul confine italo-svizzero. Si scende per circa 120 metri in Svizzera lungo il fianco ocidentale della Punta Vedretta (slavine). Si scende a quota 2700 metri circa (qui anni fa arrivava il Ghiacciaio del Sesvenna, ora, causa effetto serra, ritirato più in alto) e verso Sud si risale sino a un vasto ripiano.

Si sale il ripido pendio affascinati dalla vista della piramide sommitale della nostra meta, per raggiungere una piccola bocchetta sulla cresta tra il Muntpischen ed il Piz Sesvenna. Si tolgono gli sci, si prosegue a destra sulla cresta tra affioramenti rocciosi e tratti innevati e, superando con cautela i tratti esposti, preferibilmente all'inizio sulla sinistra, si raggiunge la croce che troneggia sulla vetta.

Il prossimo itinerario sarà pubblicato il 25 febbraio

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