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Scivolare dolcemente sulle racchette
dentro i boschi delle Alpi di Ledro

09.03.2017

Scivolare dolcemente sulle racchette
dentro i boschi delle Alpi di Ledro

Verso  i  boschi della Val di Ledro
Verso i boschi della Val di Ledro

Un’agevole ciaspolata su stradine nei boschi delle Alpi di Ledro. Un’escursione alla portata di tutte le gambe e adatta anche a chi indossa le racchette da neve per la prima volta. La meta è la Baita Croina, piccolo bivacco della Sat Val di Ledro verso la testata della valle del torrente Mastangla. Bisogna tenere presente che la carta Igm riporta «Croina» circa 500 metri ad Ovest di dove in realtà si trova la Baita. A seconda della quantità di neve i tempi indicati possono variare sensibilmente. A Tiarno di Sotto ci si infila in via della Sega e, al ponte, si parcheggia. Se non si trova posto al ponte conviene lasciare l’auto in sosta vicino alla chiesa. A questo punto si prende una stradina asfaltata sulla destra del ponte (frecce) che spesso, è tenuta sgombra dalla neve sino ad un bivio a quota 820 dove, inforcate le ciaspole, teniamo la destra. Si sale accompagnati dal rumore delle acque del torrente e si raggiunge un bivio con una croce in pietra: a destra si va verso il Monte dei Pini meta degli itinerari descritti su Zaino in spalla numeo 797 e 798 pubblicati su Bresciaoggi il 28 febbraio e il 7 marzo 2013. Noi seguiamo la stradina di sinistra lungo la quale, per un breve tratto, appare sopra le cime degli alberi la sagoma del Nozzolo col suo ripido e valangoso pendio meridionale. La strada prosegue ora semipianeggiante con una serie di curve superando un antico ponte romano e passando poi al di sotto di un fienile. Si arriva così ad un altro ponte dove, dalla neve, sporgono i paletti segnaletici che indicano a sinistra la ciclabile per Bocca Giumella. Si tiene la destra entrando in val di Croina. Si abbandona il fondovalle e si sale nel bosco con alcuni tornanti. Tra gli slarghi della vegetazione si vedono le montagne di Tremalzo tra cui, riconoscibile, il Corno Spezzato con la sua doppia punta. Riappare la sagoma del Nozzolo, appaiono il Monte Caplone e Cima Tombea. Si passa accanto ad alcuni fienili e, dopo un tratto in falsopiano, ecco l’ennesimo bivio dove le frecce indicano a destra per Baita Sat Croina. Siamo oramai vicini alla meta. Basta superare di slancio un ponticello e, a mezzacosta, arriviamo in pochi minuti alla bella baita.

Il luogo è tranquillo, solitario, suggestivo. Oltre alle montagne già citate il panorama offre la vista di Cima Palone, Cima Avez, dello Stigolo, di Cima Spessa.

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