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Sul Monte Palosso, ultimo baluardo
contro l’esercito austro-ungarico

05.05.2016

Sul Monte Palosso, ultimo baluardo
contro l’esercito austro-ungarico

La pozza di Dosso Vallero
La pozza di Dosso Vallero

Una facile e piacevole passeggiata sui monti che dividono la Val Gobbia dalla Valle del Garza lungo i sentieri segnalati dalla sezione di Lumezzane del Cai. Punto finale dell'escursione il Monte Palosso, massiccio e panoramico monte posto a guardia della bassa Valle Trompia dove gli alpini hanno posto un piccolo rifugio e sul quale durante la guerra del 1915 furono posti dei cannoni e trinceramenti nel caso gli austriaci avessero sfondato le linee al Tonale o in Adamello.

La camminata tocca anche la cima del Dosso Vallero su cui dal 1982 giganteggia una grande croce. Chi arriva da Sarezzo, giunto a Lumezzane al primo tornante prende la strada per Faidana; superata la frazione si continua per la sinuosa stradina asfaltata che sale tra i boschi della valle del torrente Faidana. Raggiunto il valico La Cocca (sulle carte indicato solo come quota 830) si parcheggia l’auto.

A destra parte l'itinerario per il Santuario di Conche che avevamo descritto in Zaino in Spalla 288 (vedi Bresciaoggi del 23 gennaio 2003); a sinistra (frecce segnaletiche) parte invece il nostro itinerario. Si sale per qualche decina di metri; poco sopra Cascina Cocca, verso alcuni faggi dove si trovano segnalazioni biancorosse. Si sale ancora per un tratto per poi continuare a mezzacosta sul versante sudest del Dosso Vallero. A circa 900 metri di quota s'attraversa un sentiero marcato e si continua la salita nel rado bosco facendo attenzione alle segnalazioni biancorosse. Si arriva così ad un roccolo dove, scavalcata la dorsale si passa sul versante di Lumezzane, si guadagna il crinale e si prosegue sino alla vetta del Dosso di Vallero dove la vista si spinge sino a Brescia, alla pianura ed agli Appennini. Una breve discesa verso ovest e ci si ritrova sulla strada asfaltata vicino a una pozza. Si segue la strada sino alle Poffe; si tiene la sinistra (freccia degli alpini per il Monte Palosso) per una stretta stradina, si supera un parcheggio oltre il quale una sbarra impedisce il passaggio dei mezzi non autorizzati. Inizia qui il sentiero Cirillo Gnutti; poco dopo un bivio con segnalazioni da entrambe le parti per il Monte Palosso che si raggiunge in breve per godere del bel panorama sulla Valle Trompia e le montagne che la dividono dalla Franciacorta.(Il prossimo itineraio

sarà pubblicato giovedì 12 maggio)

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