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16 novembre 2018

Aree Tematiche

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Zaino in spalla

01.02.2018

Sulla sommità del Corno di Renon
le montagne sembrano non finire mai

Ritorno dal Corno di Renon
Ritorno dal Corno di Renon

Dopo esser saliti la scorsa settimana alla Gesteigersattel (Sella dei Sentieri) continuiamo la nostra galoppata sulle ciaspole diretti alla vetta del Corno di Renon, il Rittnerhorn dei tedeschi, che ci offrirà uno dei più bei panorami dell'arco alpino. Dalla larga sella lasciata a destra la traccia che va verso il Villanderberg possiamo scegliere tra due possibilità. La prima, la meno impegnativa, è seguire la larga pista fresata che passa sotto il Sattelberg (Monte Sella). La seconda è invece salire alla facile cima tondeggiante del Sattelberg, tanto per movimentare un poco l'escursione con una variante. Scegliamo questa seconda opzione e pieghiamo subito a sinistra per salire a mezzacosta sino alla sommità del Sattelberg: davanti a noi si staglia la sagoma del Corno di Renon: tutt'attorno la vista dei tanti gruppi dolomitici rapisce lo sguardo. Si percorre ora la larga e panoramica dorsale del Sattelberg in direzione sudovest ed in leggera discesa passando accanto ad una caratteristica costruzione, in parte in legno ed in parte in muratura, raggiungendo nuovamente la pista fresata in località Merlboden. La si segue per un tratto verso sinistra e si continuiamo ora su terreno pressochè pianeggiante verso Sud sino a giungere quasi ai piedi della piramide sommitale del Corno di Renon in prossimità d'una freccia segnaletica che sporge dalla neve. Qui la pista fresata va a destra: la si abbandona seguendo una larga traccia quasi sempre presente che rimonta direttamente il ripido pendio settentrionale della montagna. Giunti in cresta si raggiunge la sommità dove purtroppo troneggia un mastodontico ripetitore. Nell'incredibile paesaggio che ci circonda le montagne sembrano non finire mai: vediamo le Alpi Aurine, il Sas de Putia, le Odle, i Cir, il gruppo di Sella, Sassolungo e Sassopiatto, la Marmolada, il Catinaccio, il Latemar, Corno Nero e Corno Bianco, le Dolomiti di Brenta, il gruppo dell'Adamello e il Carè Alto, la Presanella, le Alpi Venoste, la catena dei Sarentini Occidentali, le vicine vette della Sarnerscharte e del Villanderberg. Si torna per lo stesso percorso di andata, eventualmente evitando di risalire al Sattelberg. Oppure seguendo la pista fresata arrivare alla Gasserhutte e poi, lungo la strada asfaltata, rientrare al punto di partenza in località Kaser. •

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