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Sulla vetta del Pian della Regina
tra rocce, selle e scorci incantati

21.04.2016

Sulla vetta del Pian della Regina
tra rocce, selle e scorci incantati

Ultimi passi verso la vetta
Ultimi passi verso la vetta

Con la descrizione della scorsa settimana eravamo giunti a Malga Corti, da dove comincia il tratto più bello e affascinante dell'escursione che ci porterà, ciaspole ai piedi, sulla vetta del Pian della Regina. In caso di neve non assestata e di alto rischio valanghe l'escursione è bene interromperla qui. Intanto il Corno di Grevo, il Monte Re di Castello, il Monte Frisozzo si sono aggiunti al già affascinante panorama delle montagne che ci stanno attorno.

Si segue verso Nord la traccia della stradina estiva che conduce all'imbocco del vallone che si stende tra Pian della Regina e Piz d'Olda (è la parte più alta della Valle di Ghisella). Si piega qui verso Nordovest per risalire il pendio al di sotto di Malga Paret, la parte più bassa del cosiddetto Dos del Curù. Prima di raggiungere la malga si piega a destra e gradatamente, senza perdere quota, ci si porta sul fondo del vallone (pericolo di slavine) e lo si rimonta puntando alla testata. Un ultimo tratto ripido accostando verso destra e ci si trova al Passo d'Olda, la larga sella (non nominata sulla carte ma solo quotata) tra il Piz d'Olda e il Pian della Regina. Sotto di noi la montagna scende ripida verso il fondo della Val Malga mentre a settentrione si ammirano le centinaia di vette innevate dell'alta Val Camonica. Dal passo si segue verso destra la larga cresta che poco più avanti diventa ripida e sale verso oriente. Ci si tiene in parte sul versante di Val Ghisella e si raggiunge un pianoro sopra il quale si erge la croce in ferro che troneggia sulla vetta del Pian della Regina e che si raggiunge superando un breve tratto di affioramenti rocciosi.

VERAMENTE magico il panorama che comprende la Val Malga, l'Aviolo, il Baitone, la Cima Plem, la Presanella, l'Adamello, il Corno Miller, il Dosson di Genova, il Monte Fumo, il Marser, il Carè Alto, il Corno di Grevo, il Re di Castello, il Monte Frisozzo, le Prealpi Bresciane, la Concarena, il Pizzo Camino, la Presolana, il Ferrante, il Monte Sellero, il Piz Tri, il Disgrazia e il Bernina al confine con la Svizzera, la Cima di Piazzi.

Si torna lungo il medesimo percorso di salita. I più allenati una volta tornati al Passo d'Olda possono salire anche sulla vetta del Piz d'Olda (cresta da percorrere con attenzione) impiegando a seconda delle condizioni della neve da 45 minuti a poco più d'un ora tra andata e ritorno.

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